Auto aziendali. Conte: “rimodulazione”. L’ipotesi allo studio

Auto aziendali. Conte: “rimodulazione”. L’ipotesi allo studio

il Presidente del Consiglio Conte ha detto ieri che la tassa sulle auto aziendali verrà rimodulata e probabilmente annullata. In sede di una prima rimodulazione si valutavano quattro proposte basate sulla soglia di inquinamento.

Indipendentemente dall’entità delle soglie – riporta Quattroruote – il principio che ispirerà la norma sarà quello di agevolare, rispetto alla disciplina fiscale attualmente in vigore, le auto a basse e bassissime emissioni, mantenere lo status quo per il grosso delle macchine attualmente a listino e introdurre una penalizzazione per quelle ad alte emissioni.

Alcune indiscrezioni, tuttavia, parlano di una nuova modulazione su quattro fasce: fino a 60 g/km la tassazione del fringe benefit scenderebbe al 25%, da 61 a 160 g/km resterebbe all’attuale 30%, da 161 a 190 salirebbe al 40%, a partire da 191 crescerebbe al 50%.

Tutto dipenderà dai numeri. La decisione finale del governo, che sarà politica (impatto minimo o nullo sulle imprese), si baserà però, com’è logico, sui numeri che i tecnici del ministero dell’Economia (sul gettito) e di quello dei Trasporti (sulle immatricolazioni) stanno fornendo al governo sui possibili impatti in funzione delle varie ipotesi sul tavolo. Sulla base delle risultanze il governo, nei prossimi giorni, deciderà.

Chi ha avuto l’idea di tassare le auto aziendali probabilmente pensava di penalizzare le aziende, ma non conoscendo lo stato delle cose, non si era reso conto che i penalizzati erano i lavoratori e fra essi non solo i quadri.

Come diceva Luigi Einaudi prima bisogna conoscere, poi discutere e infine deliberare, e non solo per le auto.

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