CHE L’EQUIVALENTE ENTRI IN GARA!

CHE L’EQUIVALENTE ENTRI IN GARA!

Secondo Achille Caputi, presidente della Società italiana di farmacologia, gli ospedali possono fare molto per favorire l’uso del farmaco generico riducendo la spesa a carico del Servizio sanitario nazionale. Basterebbe privilegiare l’acquisto di medicinali generici, anche se a prezzi più alti, per attivare un meccanismo virtuoso che porterebbe il medico del territorio che solitamente si attiene alle indicazioni del collega ospedaliero, a prescrivere, alla lunga, più generici. Caputi vede nel coinvolgimento delle commissioni terapeutiche ospedaliere, la chiave per promuovere concretamente la svolta: "Bisognerebbe, all’interno degli ospedali – spiega – quando si fanno le gare per l’acquisto dei farmaci, privilegiare in tutti i modi l’acquisto del generico, anche se ciò comporta un aumento di prezzo. L’uso del farmaco negli ospedali, infatti – continua l’esperto – è limitato, mentre l’esborso, in termini di prescrizioni sul territorio, è su tempi lunghi o addirittura lunghissimo. Normalmente, se il paziente esce dall’ospedale perché soffre di reflusso gastroesofageo, ad esempio, ha un’indicazione per una specialità perché l’ospedale ha acquistato quel medicinale a costi più bassi in una gara, con notevoli sconti. Bisogna cambiare mentalità, invece, e considerare il risparmio reale, che va calcolato su tempi più lunghi". 
Fonte "Farmacista33"

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