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Legge Stabilità. Anche Fimmg contro le gare per i farmaci equivalenti: “Annulla libertà del medico e aumenterà spesa per il paziente”

Dossier dell’Azienda sanitaria sui rapporti "sospetti" e gli affitti degli studi

GIUSEPPE FILETTO

Controlli incrociati da parte dei Nas e della Asl Tre sui medici di base e le farmacie; sul dubbio rapporto tra queste ultime, che metterebbero a disposizione i locali per gli ambulatori, ed i mutualisti. In questi giorni i risultati delle ispezioni da parte del Servizio Farmaceutico dell’azienda sanitaria vengono messi a confronto con l’attività investigativa dei carabinieri del ministero della Salute.

Sarebbero diversi i rapporti sospetti, segnalati alla Procura della Repubblica per la violazione dell’articolo 81 del decreto legislativo 219 del 2006, del comma tre nella parte in cui prende in considerazione "L’offerta di incentivo vietato nella prescrizione di farmaci". E secondo quanto si apprende vi sarebbero già alcune denunce.

Non siamo più nel campo dei rapporti "chiacchierati", delle dietrologie e delle scorrettezze deontologiche, dal codice punite con procedimenti disciplinari. Già, perché le indagini dei carabinieri starebbero facendo luce su un consolidato malcostume che avrebbe ampi e pesanti risvolti penali: appunto il legame tra i medici di famiglia ed i farmacisti che concedono gratuitamente, o in nero, i locali, o, quantomeno, li danno a prezzi stracciati, fuori dal mercato.

Dall’altra parte, le farmacie traggono profitto dalle iperprescrizioni di medicinali da parte dei dottori; da un gran numero di ricette, talvolta ad insaputa dei pazienti,  che spesso finiscono nella farmacia dello stesso edificio. "Stiamo facendo le nostre valutazioni rispetto alla congruità delle prescrizioni – conferma Ida Grossi, direttore sanitario della Asl Tre – stiamo accertando se i 572 medici di famiglia ed i 79 pediatri di base hanno prescritto farmaci giusti o meno. Se ci sono cose illecite, le segnaliamo a chi di dovere". All’autorità giudiziaria.

Di più non dice il direttore. Anzi, per evitare di sparare nel mucchio ed anzitempo attirare le contestazioni da parte delle associazioni dei farmacisti, tiene a precisare che "le ispezioni fanno parte di una attività routinaria e al momento non sono state riscontrate relazioni pericolose ". I controlli, che i vertici della Asl Tre preferiscono definire "normali" (anche per non compromettere l’indagine), sono già in atto ed affidati al Gruppo Ispettivo Cure Primarie, diretto da Lorenzo Bistolfi.

Rappresentano l’attività di facciata con il compito di verificare la regolarità degli studi medici, il rispetto degli orari di ambulatorio, la presenza del professionista. Dall’altra parte

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