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Con le finestre annuali pensionamento ritardato di un anno

Non posso fare a meno di rispondere al sig. Cristiano Corradini che afferma: ”Cara Signora Lucia di certo a lei dei giovani e del futuro della nazione non frega assolutamente nulla, purchè nessuno si azzardi a toccare il piccolo orticello nel quale lei si è rintanata. Provi ad uscirne ogni tanto, se ha un minimo di coscienza civile”. mail del Sig. Cristiano

Lei caro sig. Corradini se fosse nelle stesse condizioni della signora Lucia non pronuncerebbe tali parole, io ex quadro dell’industria farmaceutica sono stato messo in mobilità a fine 2009, ora percepisco un sussidio di 852 euro al mese, la finestra della pensione doveva essere luglio 2012, ma il caro Tremonti con una legge iniqua, anticostituzionale,( la 122/2010) ha esteso anche ai lavoratori in mobilità le finestre annuali, salvandone solo 10000 su 50000, con la pensione ritardata perderò circa 7000 euro, il sistema retributivo doveva, deve servire a mantenere il tenore di vita che la persone aveva nel periodo di lavoro.

Ora con due figli adulti laureati, piu’ disoccupati che precari e quando trovano lavoro, accettano tutto, la moglie casalinga non potrei vivere con una pensione decurtata del 40%, l’accetterei se lo stato o la società garantissero un lavoro fisso ai giovani, ma siccome non lo faranno mai allora reclamo a gran voce il mio diritto al sistema retributivo, penso al mio orticello perché devo far vivere la mia famiglia e le assicuro sig. Corradini che nonostante la mia professionalità elevata e l’esperienza di 35 anni di lavoro nessuna azienda mi risponde, quindi la pensione è l’unica via di sopravvivenza.

Sono le sue parole a riempirmi di amarezza e disgusto, lei fa parte di quelle persone che aprono un conflitto fra padri e figli, ma non sono i padri i responsabili della crisi economica, la cui causa va ricercata in una imbelle classe politica che vede nelle pensioni e nei carburanti le classiche mucche da mungere.

Saluti

Paolo

 

Lunedì 14 Novembre 2011 – il Messaggero.it

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