
Trump. Al Forum di Davos, all’indomani della diffusione del messaggio a lui inviato da Macron, il presidente Usa è tornato a parlare del capo dell’Eliseo. “Ho chiamato Emmanuel Macron, ho ascoltato il suo bellissimo discorso ieri, con gli occhiali da sole, ha cercato di fare il duro”, ha detto Trump, con riferimento agli occhiali indossati da Macron (in realtà per un problema benigno e temporaneo all’occhio destro, rottura di un vaso)
“Che sta succedendo, che diavolo è successo?”, ha detto Trump definendo “assertivi” i toni di Macron, con fare sarcastico. “Ha cercato di fare il duro. Probabilmente è anche lui in questa stanza, e, strano a dirsi, mi piace”, ha continuato.
Poi l’inquilino della Casa Bianca ha riportato una conversazione avuta con Macron sulla minaccia di nuovi dazi. “Ho detto a Emmanuel che dovrà aumentare i prezzi dei farmaci”, dice. Ma al rifiuto del francese (“No, no, no, Donald, non posso farlo”), Trump ha rincarato la dose: “Emmanuel, hai approfittato per anni dei bassi prezzi dei farmaci americani. Lo farai. Raddoppierai, triplicherai i prezzi dei farmaci or applicherò dazi del 25% su tutto ciò che importerai dagli Stati Uniti, o del 100% sui vini francesi. Ci ho messo tre minuti per convincerli”, ha chiosato. (Fonte: Virgilio). “Tutto quello che vuoi, Donald, ma ti prego non dirlo alla popolazione” avrebbe risposto Macron.
L’Eliseo ha confermato che quanto riferito da Trump faceva parte di un messaggio condiviso dal presidente americano sul suo Truth Social ed era effettivamente del presidente francese. Si trattava di ”un messaggio privato”, ha dichiarato l’entourage di Macron, nel quale il capo dell’Eliseo proponeva una riunione del G7 a Parigi giovedì, dopo Davos.
L’Eliseo comunque non ha tardato a rispondere per le rime al presidente americano, con un post su X in cui si staglia un meme con la scritta “Fake News” su un’immagine di Donald Trump. “Sembra che il presidente Emmanuel Macron abbia aumentato i prezzi dei medicinali”, scrive l’Eliseo, aggiungendo poi: “Non fissa lui i prezzi. Sono regolati dalla previdenza sociale. E, peraltro, sono rimasti stabili. Chiunque sia entrato in una farmacia francese lo sa”.




