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BOCCONI STUDY, IN ITALY THE LOWEST DRUG PRICES IN THE EU

Usa +139%, Germania +42%, Francia +12%, Regno Unito +8%, Spagna +5%, Grecia +3%, Paesi Bassi -21%.

In base a una ricerca della Cergas Bocconi (condotta su Italia, Francia, Germania, Spagna, UK, Grecia, Paesi Bassi e Usa), i farmaci con obbligo di prescrizione (circa il 90% della spesa per medicinali nelle farmacie del paese), in Italia hanno prezzi minori rispetto ai principali Paesi Ue e agli Usa, dove hanno costi al pubblico superiori dal 3,5% al 139%, mentre i prezzi che l’industria pratica alla distribuzione sono ovunque superiori all’Italia, dall’11% al 183%. Solo i Paesi Bassi hanno prezzi più contenuti dei nostri. Un risultato che «non coglie di sorpresa» gli industriali, come chiarisce il presidente di Farmindustria, Sergio Dompé, secondo cui «lo studio conferma quanto le imprese del farmaco sostengono da tempo, cioè che i prezzi dei medicinali in Italia sono tra i più bassi in Europa». Queste le differenze nel prezzo al pubblico rispetto all’Italia per i farmaci prodotti introdotti dopo il 1990 e venduti con ricetta: Usa +139%, Germania +42%, Francia +12%, Regno Unito +8%, Spagna +5%, Grecia +3%, Paesi Bassi -21%.  Farmacia News del 30/01/2008  N. 1 GENNAIO 2008  p. 4  

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Fedaiisf Federazione delle Associazioni Italiane degli Informatori Scientifici del Farmaco e del Parafarmaco