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Task force contro le vendite online di prodotti contraffatti

EMPOLI. Un mercato nero con alti profitti, con il probabile coinvolgimento di mafia e camorra. E con i medicinali rubati diretti all’Est. Questi gli elementi più importanti che vengono fuori dal traffico illecito di medicinali costosi come quelli oncologici. Ventidue milioni di euro almeno è il valore dei farmaci ospedalieri rubati dal 2006 al 2014. Il dato è contenuto nel dossier di “Transcrime”, il centro interuniversitario di ricerca della Cattolica di Milano e dell’ateneo di Trento. In media un ospedale su dieci in Italia viene preso di mira dalle reti criminali e i colpi sono molto più frequenti al Sud (110 casi).

Il fenomeno negli ultimi anni è cresciuto in modo drammatico. E la a risposta è stata la creazione di una task force per fermare i farmo-trafficanti. Di sicuro si ha a che fare con vere e proprie associazioni criminali.

I farmaci oncologici sono quelli più spesso trafugati (nel 52% dei casi), seguiti dai medicinali per la cura di malattie rare. I furti possono avvenire direttamente nella farmacia ospedaliera oppure nei magazzini dei grossisti o sui camion per il trasporto. Le regioni più colpite sono la Campania e la Puglia (nel 45% dei casi) e i colpi possono fruttare anche 250mila euro. Le “lavanderie”, secondo il dossier di Transcrime, sono soprattutto in paesi dell’Europa dell’est come Lituania, Ungheria, Slovacchia, Romania, Slovenia. Qui i farmaci vengono ripuliti con falsa documentazione dai grossisti e poi immessi nella rete ufficiale di paesi esteri, ovviamente ignari della “filiera”. C’è poi l’altro lato della medaglia: la vendita online di prodotti contraffatti.

Il TIRRENO Edizione Empoli 07 maggio 2015

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