FARMACI: NON SERVE UN BOLLINO PEDIATRICO

FARMACI: NON SERVE UN BOLLINO PEDIATRICO

Troppo rischioso usare simboli ‘ad hoc’ sulle confezioni dei medicinali pediatrici, per renderli più riconoscibili.

Questo il parere del Comitato pediatrico dell’Emea (Agenzia del farmaco europea), che si è espresso contro l’adozione di appositi ‘bollini’ per identificare più facilmente i farmaci con un’indicazione pediatrica approvata ‘ad hoc’. Il regolamento europeo (n. 1901/2006) sui medicinali per bambini intendeva, appunto, rivoluzionare l’aspetto delle confezioni con simboli ‘ad hoc’, che fossero utili a genitori e pediatri. Ma dopo un’analisi di rischi e benefici, il comitato pediatrico dell’Emea – incaricato dalla Commissione europea di esprimere un parere in proposito – si è detto "incapace di raccomandare alla Commissione europea il ricorso a simboli" sulle scatolette dei farmaci pediatrici.Immagini che nelle intenzioni dovevano essere di aiuto, ma invece rischiano di moltiplicare il pericolo di errori, anche fatali.  L’opinione del Comitato, espressa lo scorso 20 dicembre, è stata resa nota dalla Commissione europea alla fine della settimana scorsa. Diciotto componenti del gruppo di esperti hanno votato contro l’adozione dei simboli, riferisce Apm, con soli quattro voti a favore. Insomma, secondo gli specialisti, eventuali ‘bollini’ sarebbero più un vantaggio sotto l’aspetto del marketing, che un’utilità reale per i consumatori. Il pericolo è notevole, avvertono, specie dal momento che alcuni farmaci con un’indicazione pediatrica – se assunti in dosaggi errati o senza indicazione – potrebbero avere effetti fatali per il piccoli pazienti. Da Doctornews 07-02-08

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