FARMACOECONOMIA

FARMACOECONOMIA

Aumenta la spesa per i farmaci: 192 euro a testa. Ma per le associazioni dei consumatori la causa sono i prezzi: fino al 15% in più

TRIESTE I cittadini del Fvg pagano sempre più farmaci e sempre più cari. Dal 2000 al 2005, la spesa media per le medicine a carico di ciascun cittadino della Regione è passata da 139,90 euro annui a 191,60, con un aumento del 40 per cento, pari a 51,8 euro. Il dato deriva dalla ricerca eseguita dal Centro di Formazione Studi Formez sulla governance sanitaria, presentata al convegno annuale dell’Aies, Associazione Italiana di Economia Sanitaria. Secondo la ricerca, il dato che maggiormente va a pesare su tale risultato è il numero di farmaci consumato, espresso in dde (dosi definite die), cioè la dose media giornaliera del farmaco che, convenzionalmente, misura il suo utilizzo. In Fvg, nel 2000 tale valore era di 536, nel 2005 è salito a 754, circa il 40% in più. In pratica, quindi, si consuma di più e come tale si paga di più.
A giocare un certo ruolo, secondo alcune associazioni dei consumatori, invece, c’è anche l’aumento dei prezzi delle medicine, che, come in altre parti d’Italia, è andato dal 5 fino al 15% in due anni, dal 2002 al 2004, anche per farmaci di largo consumo. Va comunque precisato che il dato regionale è comunque inferiore, di ben il 17 per cento, alla media nazionale. Inoltre, l’incidenza dell’intervento pubblico, ovvero del Sistema regionale, è comunque elevata: pari al 66%. Il che significa che sui singoli cittadini la spesa farmaceutica ricade solo per il 44 per cento.
GLI INDICI Sono diversi. Nella ricerca è stata infatti analizzata sia la spesa del sistema sanitario a fronte dei bisogni dei suoi cittadini, sia le performance del suo sistema di governance. Perché, come si sa, se si spende molto ma i risultati sono pochi non si può certo parlare di ‘buona gestione’. Per quanto riguarda il primo aspetto, si è calcolata la risposta che il sistema sanitario è in grado di dare ai suoi cittadini (e qui il Fvg è finito nell’area di quelli considerati ‘coerenti’), sia la spesa che utilizza per raggiungere tali risultati. Dato un risultato ottimale pari a 1, il Fvg, su un indice di bisogni di 0,73 (indice che risulta da indicatori Istat) impiega una spesa dello 0,75, quindi adeguata ai bisogni.
INDICE GLOBALE Facendo la media tra questi elementi, risulta l’indice globale di performance, elemento che battezza il Fvg come regione seconda in Italia per efficienza economica dopo la Toscana, con un indice totale di performance dello 0,79. Il Fvg, secondo la ricerca, vede alti risultati soprattutto nel campo dei risultati attesi, ovvero gli esiti in termini di miglioramento della salute (riduzione della mortalità, attenzione per la disabilità) e di eguaglianza (parità di accesso e fiscale).
FARMACI DA BANCO Intanto, Federfarma si mobilita per evitare l’approvazione della parte del decreto sulle liberalizzazioni che consente la vendita di farmaci con ricetta al di fuori delle farmacie, e propone orari più lunghi, 2.200 farmacie in più ed eliminazione della ricetta per alcuni prodotti. Le nuove farmacie, che porterebbero il numero complessivo a circa 20mila, garantirebbero un miglior servizio anche nei piccolissimi centri e nelle periferie urbane nonchè negli aeroporti, nelle grandi stazioni ferroviarie, negli snodi autostradali e nei grandi centri commerciali.
Elena Orsi – Il Piccolo del 18/11/2007  ed. Nazionale  p. 9 

 

 

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