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Farmigea. Lettera degli ISF all’azienda: “Dobbiamo accettare anche il licenziamento collettivo??? MAI!!!”. La Regione convoca le parti

Riceviamo e pubblichiamo:

ABBIAMO ACCETTATO
-Abbiamo accettato ogni anno i continui illogici cambi di operatività e logistica presentati sempre come una nuova e significativa occasione di rilancio.
-Abbiamo accettato cambi di zona, cambi di linea, cambi di area per rattoppare buchi lasciati dall’azienda.
-Abbiamo accettato di fare incontri fuori orario o serali senza che ci venisse riconosciuto alcunché.
-Abbiamo accettato di studiare, sistemare schedari, fare corsi on line o di aggiornamento senza che venisse quasi mai riconosciuta l’attività lavorativa.
-Abbiamo accettato che lo stipendio venisse spostato al 10 del mese successivo e solo dopo trattativa siamo riusciti ad averne una quota per arrivare dal 27 al 10 del mese successivo.
-Abbiamo anche accettato di fare solo 2 settimane di ferie ad agosto, alternandoci con i colleghi per il bene dell’azienda.
-Abbiamo accettato i continui cambi di personaggi riconosciuti da sede come indispensabili per il rilancio dell’azienda, salvatori della patria e della causa comune, amiconi che hanno poi portato sempre l’azienda sull’orlo del baratro.
-Abbiamo accettato di ricevere la 14 in ritardo, di rischiare di non avere la 13 sempre per colpa di ex amiconi e salvatori della patria.
-Abbiamo accettato di ricevere buoni pasto anche in ritardo di 4/5 mesi per insolvenze dell’azienda verso i produttori dei buoni pasto.
-Abbiamo dovuto accettare che venisse eliminato il ricovero saggi ( con parziale recupero di questa nel l’indennità di trasferta )di fronte ad una falsa promessa di netta riduzione dell’invio saggi.
-Abbiamo dovuto accettare la riduzione dello stipendio per assenza per malattia sotto i 20gg.
-Abbiamo accettato i numerosi tipi di contratto che l’azienda ha fatto negli anni per proprio interesse, impedendo così di avere una diaria giornaliera ( sostituita, faticosamente, con buoni pasto tassati ).
-Abbiamo dovuto accettare, quest’anno, , che gli informatori più performanti con obbiettivi personali raggiunti e presentati subdolamente come indipendenti dall’ obbiettivo nazionale non ricevessero i premi promessi.
-Abbiamo dovuto accettare mucche viola, omini con testa rossa, linea rossa, blu, linea cross, chirurgica e azzurra ed intrecci con prodotti uguali che si facevano concorrenza all’interno dell’azienda.
-Abbiamo dovuto scoprire noi che l’azienda non aveva versato numerose mensilità del Fonchim perché aveva gestito in maniera pessima la vendita del Ketoftil e si trovava in condizioni economiche disagiate.
-Abbiamo dovuto accettare che 5 uscite di prodotti pronti per il 2018 venissero improvvisamente ed inspiegabilmente bloccati.
-Abbiamo dovuto accettare un mese e mezzo di silenzio assordante dalla sede infarcito da pettegolezzi e notizie mai smentite.
Dobbiamo accettare anche il licenziamento collettivo???
MAI!!!

Farmigea, convocato incontro in Regione il 20 novembre

FIRENZE – La situazione dell’azienda farmaceutica Farmigea spa, con sede ad Ospedaletto di Pisa, sarà al centro di un incontro convocato dal consigliere del presidente Rossi per le questioni del lavoro Gianfranco Simoncini per martedì 20 novembre. All’incontro, alle ore 11.30 a Palazzo Strozzi Sacrati, sono stati invitati il sindaco di Pisa e le Organizzazioni sindacali di categoria della Provincia di Pisa Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL.

L’azienda pisana, nata nel secondo dopoguerra si occupa di ricerca, produzione e distribuzione di prodotti per l’oftalmologia e, di recente, ha attivato procedure di licenziamento per 61 dipendenti. Della situazione si è occupato il consiglio regionale che ha approvato all’unanimità una mozione, presentata dai consiglieri Nardini, Pieroni, Anselmi e Spinelli con la quale si impegna la giunta a mettere in campo ogni azione utile per salvaguardare l’occupazione.

Toscana notizie – 9 novembre 2018

Redazione Fedaiisf

Promuovere la coesione e l’unione di tutti gli associati per consentire una visione univoca ed omogenea dei problemi professionali inerenti l’attività di informatori scientifici del farmaco.

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