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FARO ANTITRUST SUI FARMACI

Più competizione.  Stop ai «bandi a pacchetto» che favoriscono i grossi produttori titolari sia di molecole sotto brevetto che di equivalenti

Stop alle gare "a pacchetto", che soffocano in culla i farmaci "generici", a base di molecole dal brevetto già scaduto e quindi meno costosi.
L’allerta arriva dall’Antitrust, che – in una segnalazione inviata alla Salute, alla Conferenza Stato-Regioni e agli assessorati alla Sanità – mette in guardia sugli effetti delle gare per le forniture di medicinali bandite da Asl e ospedali pubblici «che consentono alle imprese di raggruppare a propria scelta i principi attivi oggetto di gara».
Il meccanismo – è ovvio – garantisce vantaggi non da poco alle aziende pubbliche: oltre allo sconto sui singoli principi attivi, riescono a "strappare" uno sconto aggiuntivo sull’intero pacchetto. Un po’ come andare al mercato il sabato, in chiusura, quando i venditori preferiscono smaltire "a forfait" derrate alimentari che altrimenti non reggerebbero al week end .
Gli effetti benefici per i conti pubblici – e dunque per i cittadini – sono evidenti. Ma rappresentano una mannaia per chi produce esclusivamente farmaci contenenti molecole fuori brevetto e per le dinamiche di mercato. «Le aziende genericiste, anche se offrono uno sconto su un singolo generico, avranno poche opportunità di prevalere sull’offerta di un originator relativa a un pacchetto che include farmaci brevettati, per i quali esistono maggiori margini di manovra sui prezzi», commenta il Garante della concorrenza e del mercato.
La possibilità di offrire pacchetti misti consente di fatto alle farmaceutiche titolari di brevetti di effettuare «sussidi incrociati tra prezzi dei farmaci brevettati e prezzi degli off-patent», mantenendo complessivamente un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti genericisti.
Un dettaglio che pesa. Specie alla luce delle ultime stime diffuse dall’Aifa e dalle associazioni di settore: la scadenza della copertura brevettuale su farmaci ad alto consumo dovrebbe consentire nel corso del 2008 risparmi compresi tra i 400 e i 600 milioni di euro.
La ciambella di salvataggio proposta dall’Antitrust ?
Sfruttare le gare "a pacchetto" di fatto "spacchettando" le forniture. «Sì» ai pacchetti separati – principi attivi sotto brevetto da una parte, off-patent dall’altra – solo se è strettamente indispensabile. Via libera invece solo a bandi distinti che raggruppino principi attivi di cui sia condivisa presso la comunità scientifica la stessa funzione terapeutica (ovvero stesso mercato rilevante). Una ricetta a tutta concorrenza, per ottenere da tutti il massimo sconto.
Resta da vedere che ne penseranno Asl e ospedali, che sui risparmi "a pacchetto" tradizionali ci contano ancora.  Sara Todaro – Il Sole 24 Ore del 12/01/2008  ECONOMIA E IMPRESE  p. 18  

 

 

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