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Farmaci senza ricetta.

Prevista anche una «stretta» ai gadget delle aziende per i medici
Farmaci: vendita senza ricetta in casi urgenti
Il Consiglio dei Ministri ha approva un decreto legislativo che prevede questa possibilità. Da stabilire le condizioni precise
ROMA – Sì alla vendita di farmaci da prescrizione senza esibire la ricetta, ma solo nei casi urgenti. Il Consiglio dei ministri ha approvato questa mattina il decreto legislativo del ministro della Salute Livia Turco che, spiega una nota del ministero di Lungotevere Ripa, «aggiorna l’attuale normativa in materia di medicinali per uso umano, definita lo scorso anno con il decreto legislativo 24 aprile 2006, n.219».
ENTRO LA FINE DEL 2007 – Il decreto stabilisce che il ministro della Salute, con proprio decreto da adottarsi entro il 31 dicembre 2007, sentiti gli Ordini dei medici e dei farmacisti, individui le condizioni per consentire al farmacista, in caso di estrema necessità e urgenza, di fornire anche in assenza di ricetta medica un medicinale soggetto a prescrizione semplice o da rinnovare volta per volta. «Questa disposizione – precisa la nota – non intende alterare l’attuale distinzione delle competenze fra medici e farmacisti, ma solo venire incontro alle necessità dei pazienti, in casi di straordinaria urgenza, quando risulta per loro impossibile procurarsi la ricetta medica».
«STRETTA» AI GADGET PER I MEDICI – Nel testo sono precisate anche altre misure, tra cui un maggiore controllo sulle sperimentazioni dei distributori automatici di farmaci, più competenze e responsabilità per i farmacisti dei nuovi punti vendita e stretta sui gadget delle aziende farmaceutiche ai medici. «Il nuovo intervento – dice il ministero della Salute – si è reso necessario per diversi motivi. Per adeguare alcune disposizioni alle recenti innovazioni in materia di vendita al pubblico di medicinali e di distribuzione all’ingrosso di farmaci, introdotte dal cosiddetto “decreto Bersanì” del luglio scorso. Ma anche per porre fine ad alcune procedure comunitarie di infrazione nel settore dei medicinali e risolvere alcune questioni emerse nei primi mesi di applicazione del decreto legislativo 219/2006».
13 luglio 2007
Fonte “Corriere della Sera.it” Salute”

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