Federfarma Napoli, linea dura contro i “crumiri”

Federfarma Napoli, linea dura contro i “crumiri”

 

 In attesa di sapere se l’assistenza indiretta in Campania si allargherà a tutta la regione la situazione non sembra accennare a migliorare, anzi le tensioni aumentano. Per cominciare due farmacisti che non hanno rispettato la protesta sono stati espulsi dalla Federfarma, in più a quanto riportato dal Mattino di Napoli alcuni istituti bancari avrebbero revocato il fido a farmacisti. È per questo che Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli ha scritto al presidente di "Commercio e Finanza Spa" «Mi risulta che la società da lei diretta ha, in questi ultimi giorni, informato i titolari di farmacia suoi clienti di non poter più finanziare le richieste presentate dagli stessi a causa della diffusamente nota inadempienza della Regione relativamente ai pagamenti. (…) La prego voler soprassedere da un’iniziativa che, impedendo ai titolari gli ordinari rifornimenti ed esponendo gli stessi a rischi giudiziari derivanti da insolvenze, costringerebbe questi ultimi a chiudere seppure momentaneamente il proprio esercizio con ulteriore pregiudizio dei livelli di servizio farmaceutico». Nel frattempo il progetto congiunto tra Banco di Napoli e Mediafactoring finalizzato a fornire credito al settore delle farmacie prende quota con un plafond di 200 milioni di euro.

Farmacista33 – 20 settembre 2010 – Anno 6, Numero 157

Farmacisti napoletani a un passo dalla serrata
Mentre a Napoli la vertenza farmacie inasprisce e si arriva a minacciare la serrata totale, è sempre più frequente il caso di banche che bloccano aperture di credito ai clienti farmacisti. «Finora, sono già 160 gli istituti bancari che hanno chiuso i conti corrente con i soci di Federfarma», dice il presidente Michele Di Iorio, sono sconcertato in 40 anni di attività e di confronto con le istituzioni, non mi ero mai trovato a interloquire con un muro di gomma. Adesso» avverte infine il presidente «non ci resta che la serrata di tutte le farmacie associate: lo proporrò martedì (oggi per chi legge n.d.r.) in assemblea».

Farmacista33 – 21 settembre 2010 – Anno 6, Numero 158

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