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Foggia. Condannato il produttore del ”Viagrino”

Peperoncini, olive, melanzane, altri ortaggi e un bel po’ di fantasia: così un giovane di Foggia, Luca Tamburrelli, si era inventato il Viagrino. Un barattolino da sei euro infilato in mezzo ai prodotti tipici pugliesi, con la promessa di garantire perfomance indimentacabili sotto le coperte. Peccato che la Pfizer, che detiene il marchio Viagra, abbia fatto causa a Tamburrelli. Vincendola: per questo il Viagrino dovrà cambiare nome

«Marchi come "Viagra" rappresentano un asset fondamentale per Pfizer, ed è per questo che la società è pronta a reagire quando è informata di un uso non appropriato di "Viagra" (o di sue varianti) anche in settori molto distanti rispetto al proprio core business, soprattutto in caso di registrazione di segni in violazione del marchio di Pfizer» hanno spiegato Roberto Valenti e Alessandro Ferrari, rispettivamente partner e senior associate del dipartimento di Intellectual Property & Technology di DLA Piper, che hanno assistito l’azienda farmaceutica in tribunale

25 giugno 2012 – La Repubblica Bari.it

 

Il Viagra di Pzifer sconfigge (in tribunale) il Viagrino foggiano

Una è la pillola blu nota in tutto il mondo per le sue virtù nel combattere la disfunzione erettile. L’altro è un mix di ortaggi (melanzane, carciofi e zucchine) «condito» con peperoncino che alla modica cifra di 6 euro veniva spacciato come prodotto tipico pugliese dalle rare capacità stimolanti in ambito sessuale.

Peccato che la prima sia un farmaco omologato fin dal 2005 sia dalla Fda americana sia dall’Agenzia europea per i medicinali; mentre l’altro sia una semplice salsa spacciata per potente afrodisiaco.

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