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Inchiesta Menarini, il sequestro preventivo di beni per 1,1 mld di euro potrebbe essere ripristinato

La Cassazione accoglie il ricorso presentato dai pm che indagano su una presunta truffa aggravata al servizio sanitario nazionale

22/09/2012 – 17:06

 

Annullamento con rinvio per la decisione del tribunale del riesame di Firenze, che aveva annullato un sequestro preventivo di beni per 1,1 mld di euro nei confronti di Alberto Aleotti patron della Menarini, per l’inchiesta della procura fiorentina sulla multinazionale farmaceutica.

Lo ha deciso la Cassazione accoglie il ricorso presentato dai pm che indagano su una presunta truffa aggravata al servizio sanitario nazionale. Il riesame dovra’ ora attenersi alle indicazioni della Suprema Corte che saranno rese note entro un mese con il deposito delle motivazioni della sentenza.

Il sequestro – che potrebbe essere ripristinato, oppure nuovamente negato ma con argomenti più strigenti – era stato disposto dal gip su richiesta della procura. La misura era scattata il 15 novembre scorso, pochi giorno dopo che sempre il tribunale del riesame di Firenze aveva ridotto da 1,2 mld a 84,7 mln di euro l’ammontare di un precedente sequestro, per equivalente, disposto nei confronti di Alberto Aleotti per l’inchiesta sulla Menarini.

"La decisione della Cassazione non è un sì al sequestro – commenta l’avvocato Alessandro Traversi, legale di Aleotti -: la battaglia legale continua ed è ancora tutta da definire".

 

 

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