News

Istat, 1 paziente su 10 rinuncia a cure per costi e attese. Ordinativi industria farmaceutica: +14,1

Assistenza sanitaria a rischio in molte regioni, soprattutto al Sud

23 giugno 2015 – PharmaKronos

Assistenza sanitaria a rischio in molte regioni, soprattutto al Sud. Le carenze dei servizi a disposizione dei cittadini, sommati ai costi, costringono un paziente su 10 a rinunciare alle cure, con una quota doppia nel mezzogiorno rispetto al Nord.

E’ la radiografia del sistema sanitario nazionale contenuta nell’ultimo rapporto dell’Istat. Nel capitolo dedicato agli approfondimenti si sottolinea che il processo di rientro dal debito, cui hanno dovuto far fronte numerose Regioni, associato alla difficile congiuntura economica, “ha avuto come conseguenza una riduzione dell’equità nell’accesso alle cure cui si ispira il nostro Ssn”.

Il confronto tra Nord e Sud nella distribuzione del finanziamento, e la molto più variegata geografia della salute, “mette in luce lo squilibrio tra i bisogni potenziali di assistenza sanitaria e i criteri allocativi delle risorse adottati”, osserva l’Istat. Nelle regioni del mezzogiorno la quota pro-capite di finanziamento non raggiunge i 1.900 euro, con il minimo di 1.755 in Campania, mentre in altre aree del Paese supera i 2 mila euro. I valori massimi, superiori ai 2.300 euro, si rilevano in Valle d’Aosta, Bolzano e Trento, dove sono anche più elevate le dotazioni medie di personale sanitario, a fronte di prevalenze nettamente più basse di popolazione in cattive condizioni di salute.

La situazione è “critica” nelle Regioni che devono far fronte a piani di rientro, che hanno bassi livelli di dotazione di personale sanitario e ricevono un finanziamento inferiore a quello correlato al bisogno.

 

Notizia correlata: ISTAT FATTURATO E ORDINATIVI DELL’INDUSTRIA

Produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici

Fatturato: Apr 15/ Apr 14:    +9,0

Ordinativi: Apr 15/ Apr 14:   +14,1

Redazione Fedaiisf

Promuovere la coesione e l’unione di tutti gli associati per consentire una visione univoca ed omogenea dei problemi professionali inerenti l’attività di informatori scientifici del farmaco.

Articoli correlati

Back to top button