Janssen, Scaccabarozzi: “Investiamo sulle persone, non solo smartworking”

Janssen, Scaccabarozzi: “Investiamo sulle persone, non solo smartworking”

«L’investimento sulle persone è da sempre una priorità per Janssen. In questo momento difficile c’è chi è costretto purtroppo a tagliare i dipendenti, noi vogliamo riqualificarli e puntare sull’aumento delle competenze». A spiegarlo è Massimo Scaccabarozzi, presidente e amministratore delegato di Janssen Italia, in occasione del lancio di Janssen Leadership Lab, un programma di formazione triennale lanciato dall’azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, in collaborazione con la Bocconi School of Management, la Graduate School of Business del Politecnico di Milano, Open Sky e PoliHub.

Impegnata in diverse aree terapeutiche fra cui tumori del sangue, vaccini, malattie autoimmuni, infettive e cardiovascolari, Janssen è presente in Italia dal 1975. Due le sedi: una a Latina, destinata alla produzione, e una a Cologno Monzese (MI), centro nevralgico delle attività di Ricerca e Sviluppo e di marketing.

Il progetto di formazione destinato ai 650 dipendenti in Lombardia, chiarisce Scaccabarozzi, «si aggiunge ai percorsi che Johnson & Johnson offre ai dipendenti del Gruppo nell’ottica dell’apprendimento continuo, ed è pensato per coinvolgere tutti i dipendenti coprendo le esigenze di diverse funzioni e livelli aziendali».

Acquisire nuove competenze è importante sempre, ma lo è tanto più in un momento, come quello attuale, denso di cambiamenti rapidissimi, soprattutto per chi lavora nel mondo della salute.

«A Janssen – prosegue Scaccabarozzi – stiamo lavorando a un nuovo modo di lavorare, che non è solo smartworking, già precedentemente previsto dalla nostra azienda. Bensì un modo di lavorare diverso. Per questo abbiamo deciso di fare un investimento sull’asset più importate cha abbiamo, ovvero le persone».

Quello della farmaceutica è un settore importante per l’economia del paese, ricorda Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria. «Siamo il settore che esporta di più in Italia. Durante la crisi economica il paese ha perso in produzione mentre l’industria farmaceutica in 5 anni è cresciuta del 24% con aumento export a tre cifre».

Latina 24 ore – 26 ottobre 2020

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