Lo scontro sui vaccini pesa sulla reputazione delle imprese farmaceutiche

Lo scontro sui vaccini pesa sulla reputazione delle imprese farmaceutiche

Il Reputation Institute stima un calo di sei punti nella fiducia in “Pharma Italia”, ma il voto complessivo è sempre alto. Ai primi posti AbbVie, Menarini e Angelini

La Repubblica.it – 11 ottobre 2018 – di  ANGELO LUPOLI

La fiducia nelle imprese farmaceutiche italiane è sempre altissima ma le campagne dei no vax hanno iniziato a intaccare la reputazione di “Pharma Italia”, primo produttore europeo di medicinali con oltre 31 miliardi di fatturato. Nella top ten di  Pharma RepTrak 2018 il Reputation Institute, leader mondiale nella misurazione e gestione della reputazione, si piazza al primo posto  AbbVie con 72,3 punti su 100, seguita da Menarini (71,2 punti), Angelini (69,9), Roche (69,5), Bristol Meyer Squibb (69,1), Lilly (69), Amgen (68,9), Gilead (68,3), Dompé (68,2), Takeda (67,9).

( … continua su La Repubblica 11 ottobre 2018)

Il passo indietro dell’intero settore nel gradimento del pubblico – spiegano dall’Istituto che ha raccolto 3.200 interviste on line in tutta Italia – è attribuibile soprattutto all’effetto degli “indecisi” (quasi 10 punti percentuali) che, in forte crescita nel 2018 – hanno sospeso il giudizio nei confronti delle aziende soprattutto sui temi legati all’eticità, alla trasparenza e all’impatto del settore verso la società.(Il Sole 24ORE)


Notizie correlate

Vaccini. Il Senato ospita convegno con Gsk. E si scatena la rivolta social dei no vax contro la Grillo

Centinaia di commenti hanno inondato la pagina Facebook della ministra della Salute Giulia Grillo dopo aver appreso della conferenza internazionale “Global Health: l’Italia driver di best practice”, organizzata da Formiche.net in collaborazione con GlaxoSmithKline-Gsk, ospitata ieri nella biblioteca del Senato. La ministra, già attaccata per non aver prontamente messo mano alla legge Lorenzin eliminando ogni obbligo, viene ora accusata di essersi “venduta alle lobby del farmaco” (… continua su quotidianosanità del 10 ottobre 2018)


Obbligo vaccinale flessibile: GSK entra in Senato accompagnato dal M5s

GlaxoSmithKline (GSK) entra in Senato, un convegno organizzato proprio durante la discussione del Ddl sull’obbligo vaccinale flessibile.

Alla 12a Commissione Igiene e Sanità in Senato è affidato l’incarico, in sede redigente, di sviluppare un nuovo testo normativo in materia di prevenzione vaccinale.

Il 2 ottobre scorso la Commissione ha deciso di farlo utilizzando quale punto di partenza il DDL 770/2018 a firma dei Senatori Patuanelli e altri.

Le ore 10.00 del giorno 9 ottobre sono il termine ultimo concesso dal Presidente della Commissione Igiene e Sanità Pierpaolo Sileri (M5S) per la presentazione delle richieste di audizioni al Senato, audizioni preliminari alla trattazione del DDL 770/2018.

Immediatamente dopo questo termine, dalle ore 10.30 dello stesso 9 ottobre, presso la Sala degli Atti parlamentari, Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, si terrà il convegno “Global Health: l’Italia driver di best practice” promosso da GlaxoSmithKline.

( … continua su informare X resistere)


L’iniziativa, organizzata in collaborazione con GlaxoSmithKline-GSK, è volta ad esprimere la dimensione strategica per l’Italia nell’ambito della cooperazione internazionale sui temi della salute globale.

Ospite d’onore sarà il professor David Salisbury, Associate Fellow Global Health Security presso Chatham House The Royal Institute of International Affairs di Londra.

I saluti istituzionali toccheranno a Roberto Arditti, direttore editoriale di Formiche e Rino Rappuoli, chief Scientist & Head of External Research and Development (R&D) at GlaxoSmithKline (GSK). Insieme a loro interverranno Greg French – Ambasciatore d’Australia a Roma, Walter Ricciardi – Member of The Executive Board presso la World Health Organization ed Allan Saul – direttore GSK Vaccines Institute for Global Health.

Related posts