Lo studio, non efficaci le etichette con avvertenze

Lo studio, non efficaci le etichette con avvertenze

Molti pazienti, in particolare anziani, sembrano ignorare le etichette sulle confezioni dei farmaci con obbligo di ricetta, che negli Usa contengono avvertimenti essenziali per farne un uso sicuro ed efficace. Lo sottolinea uno studio condotto dalla Kansas State University e dalla Michigan State University, che appare su ‘Plos One’.

Capita spesso, assicurano gli studiosi, che i consumatori, in particolare quelli più anziani, non facciano caso alle etichette con avvertenze, soprattutto perché esse non riescono ad attrarre la loro attenzione, compromettendo la comunicazione di informazioni importanti sulla sicurezza dei medicinali.

La conferma è avvenuta a opera di esperti in packaging industriale e in psicologia, convinti che i risultati dell’indagine possano avere importanti implicazioni per la progettazione di etichette più efficaci. Negli Stati Uniti si verificano circa 15 milioni di errori medici l’anno e la maggior parte avviene a casa.

Le etichette con avvertenze adottate negli Usa servono da promemoria veloce sulle più importanti istruzioni per l’uso sicuro ed efficace del medicinale in questione. Possono comprendere, per esempio, avvertimenti contro l’utilizzo del farmaco insieme all’alcol o durante la guida.

Nello studio, in cui si è simulato il momento della consegna di un farmaco in forma di fiala da parte del farmacista, lo sguardo del 50% dei partecipanti di età superiore ai 50 anni non è riuscito a notare l’etichetta di avvertimento. Nel 22% dei casi l’etichetta non è stata notata per cinque volte di seguito. Al contrario, il 90% dei giovani adulti di età compresa tra 20 e 29 ha notato le etichette di avvertenza. Il problema – fanno notare gli esperti – sono dunque i pazienti più anziani, la popolazione a maggior rischio di errori farmacologici pericolosi.

Barbara Di Chiara- 9 luglio 2012 – PharmaKronos

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