Non sostituibilità, Ministero invita ad abbandonare eccessi. È polemica

Non sostituibilità, Ministero invita ad abbandonare eccessi. È polemica

Claudio De Giuli

Sono certo che i medici potranno rivedere alcuni eccessi e prese di posizione in merito alla normativa sui farmaci generici contenuta nel cosiddetto decreto sulle liberalizzazioni. Sono queste parole, pronunciate da Claudio De Giuli, consigliere del ministro della Salute, intervenuto al IV convegno di Assogenerici, che hanno nuovamente innescato la polemica sui farmaci equivalenti. «Non conosco De Giuli, ma le sue sono le considerazioni di un amministratore, non di un medico» è la risposta piccata del segretario della Fimmg, Giacomo Milillo, che aggiunge: «Da parte nostra evidentemente non c’è nessun eccesso, tutto questo mi sembra una posizione pregiudiziale e!  politica». L’intervento di De Giuli nasce comunque da alcune considerazioni sul mercato in Italia: «Abbiamo un forte sottodimensionamento della quota del mercato dei generici rispetto all’Europa e al mercato statunitense, nonostante i numerosi interventi fatti a livello legislativo dagli anni novanta proprio sui generici». Poi De Giuli aggiunge: «Ora rimarrei perplesso se nei prossimi mesi si dimostrasse che il decreto liberalizzazioni ha portato una minor crescita dei farmaci generici rispetto a prima». Da qui l’auspicio: «Almeno per quanto riguarda le prescrizioni di pazienti mai trattati con un determinato farmaco, i medici potrebbero prescrivere il farmaco senza la clausola di non sostituibilità». «A mio avviso» è il controcanto di Milillo «la non sostituibilità dovrebbe riguardare il 70% delle prescrizioni, mentre in realtà forse siamo arrivati al 20%, dunque non vedo dove sta il problema. La non sostituibilità» continua «si può omettere in moltissimi casi ma non è detto sia possibile farla diventare una regola, perché ci possono essere limitazioni di natura diversa che impediscono la sostituibilità». Da parte sua il consigliere del Ministro ha un ultimo auspicio: «Spero che si possa raggiungere l’obiettivo dell’incremento senza ricorrere a ulteriori provvedimenti di legge».

22 giugno 2012 – DoctorNews

 

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