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OMS. Casi di Covid nel mondo calati del 28%. Vicini a fine pandemia?

A livello globale, il numero di nuovi casi settimanali è diminuito del 28% durante la settimana dal 5 all’11 settembre 2022, rispetto alla settimana precedente, con oltre 3,1 milioni di nuovi casi segnalati. Il numero di nuovi decessi settimanali è diminuito del 22%, rispetto alla settimana precedente, con oltre 11.000 decessi segnalati.

All’11 settembre 2022, sono stati segnalati 605 milioni di casi confermati e 6,4 milioni di decessi a livello globale.

In questa edizione includiamo:

  • Un aggiornamento sulle varianti circolanti SARS-CoV-2 preoccupanti (VOC), compresa la loro diffusione e prevalenza geografica.
  • L’aggiornamento epidemiologico COVID-19 a livello globale e regionale.

COVID-19 Weekly Epidemiological Update

Fonte OMS – 14 settembre 2022


Dalle News Fimmg del 15 settembre 2022

L’Oms: vicini a fine pandemia.

Finalmente una notizia positiva dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) dopo tanti comunicati tragici. Siamo vicini alla fine della pandemia, non siamo mai stati tanto prossimi a chiuderla qui. Il numero dei morti settimanali è sceso al minimo da marzo 2020, quando tutto cominciò. «Il termine è a portata di mano», afferma il direttore dell’agenzia, Tedros Ghebreyesus. Ne stiamo per uscire, dunque, nei Paesi occidentali prima che nel resto del mondo, sebbene al prezzo di milioni di morti e ripercussioni gravissime sul piano dello stato socio economico della popolazione.

Lo strumento vincente sono stati i vaccini, il primo pronto a fine 2020, a tempo di record. Da allora il virus è cambiato costringendo i ricercatori a mettere a punto composti aggiornati. L’ultimo è stato ratificato ieri dall’agenzia italiano del farmaco (Aifa). Un altro bivalente, contenente il ceppo originale nato a Wuhan in Cina – presumibilmente verso la fine del 2019 – e quello oggi più diffuso, il BA. 4-5 sottovarianti di Omicron.

Il nuovo vaccino, prodotto da Pfizer-Biontech, segue di pochi giorni quello approvato la scorsa settimana, a base del Wuhan e BA1. Ambedue sono raccomandati come richiamo a over 60, operatori sanitari, operatori e residenti di residenze sanitarie assistite, e soggetti fragili (con malattie croniche o in chemioterapia, ad esempio). Chiunque però può richiederli anche se di età inferiore e in assenza di questi requisiti. Si rischia di essere confusi al momento di scegliere se fare il richiamo (primo o secondo, noti come terza e quarta dose) e con quale vaccino, in vista dell’autunno «quando si prevede una nuova ondata», è previdente il ministro della Salute, Roberto Speranza.

La risposta è contenuta nel parere di Aifa che spiega come «al momento non ci sono elementi per esprimere un giudizio preferenziale. Tutti i bivalenti aumentano la protezione ottimale contro il Covid-19. Anche il BA.1 si è mostrato capace di indurre una risposta superiore contro la variante BA.5».

Fonte: CORRIERE DELLA SERA

Video

 

AIFA autorizza il vaccino bivalente Comirnaty Original per le varianti Omicron BA.4-5

 

Redazione Fedaisf

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