News

Portavoce M5S. Programma salute: proibire gli incentivi economici agli informatori scientifici sulle vendite dei farmaci

Il Programma Salute del M5S, Gallinella: “Servizio sanitario efficiente e più ricchezza per tutti i cittadini”

IL CONCETTO DI SALUTE DEVE ANDARE DI PARI PASSO CON QUELLO DI SVILUPPO SOSTENIBILE

UMBRIAjournal

Inceneritore in Umbria, Onorevole Gallinella: "La Regione lavori"
Filippo Gallinella

da Filippo Gallinella, portavoce M5S alla Camera dei Deputati

“Il Movimento 5 Stelle vuole cambiare rotta, perché un Paese senza salute non è un paese ricco. Per farlo abbiamo sviluppato azioni e proposte chiare, dato che l’Italia è uno dei pochi Paesi con un sistema sanitario pubblico ad accesso universale che va difeso dalla privatizzazione.

Due fatti però stanno minando alle basi l’universalità e l’omogeneità del Servizio Sanitario Nazionale: la devolution, che affida alle Regioni l’assistenza sanitaria e il suo finanziamento che accentua le differenze territoriali, e la sanità privatache sottrae risorse e talenti al pubblico.

Per questo, tra le misure prioritarie, prevediamo ticket proporzionali al reddito per le prestazioni non essenziali, e il monitoraggio e la correzione degli effetti della devolution sull’equità d’accesso alla Sanità. Altro punto fondamentale è la promozione per l’uso di farmaci generici e fuori brevetto, equivalenti e meno costosi rispetto ai farmaci ‘di marca’ che in Italia costano spesso di più che all’estero, e più sicuri rispetto ai prodotti di recente approvazione.

Oltre ciò, prevediamo un programma di educazione sanitaria permanente sul corretto uso dei farmaci, sui loro rischi e benefici, una politica sanitaria nazionale di tipo culturale per promuovere stili di vita salutari e scelte di consumo consapevoli per sviluppare l’autogestione della salute, l’automedicazione semplice e la prevenzione primaria.

Altro punto è proibire gli incentivi economici agli informatori scientifici sulle vendite dei farmaci, la separazione delle carriere dei medici pubblici e privati, l’incentivazione della permanenza dei medici nel pubblico legandola al merito con tetti massimi alle tariffe richieste in sede privata, nonché criteri di trasparenza e di merito nella promozione dei primari.

Per quanto riguarda la voce ‘organizzazione’ il programma salute del M5S prevede: liste di attesa pubbliche e on line, istituzione di centri unici di prenotazione on line, convenzioni con le strutture private rese pubbliche e on line, investimenti sui consultori familiari e puntare sui costi standard. Occorre anche arginare l’influenza dei direttori generali nelle ASL e negli ospedali attraverso la reintroduzione dei consigli di amministrazione.

Inoltre, la possibilità dell’8 per mille alla ricerca medico-scientifica, finanziare la ricerca indipendente attingendo ai fondi destinati alla ricerca militare, promuovere e finanziare ricerche sugli effetti della salute, in particolare legate alle disuguaglianze sociali e all’inquinamento ambientale, dando priorità ai ricercatori indipendenti. È fondamentale poi promuovere la ricerca sulle malattie rare e spesare le cure all’estero in assenza di strutture nazionali e allineare l’Italia agli altri Paesi europei e alle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella lotta al dolore, in particolare per l’uso degli oppiacei (morfina e simili).

Per quanto riguarda la voce ‘ambiente’ vogliamo introdurre sulla base delle raccomandazioni dell’OMS la valutazione dell’impatto sanitario delle politiche pubbliche, in particolare per i settori dei trasporti, dell’urbanistica, dell’ambiente, del lavoro e dell’educazione.

Infine, l’eliminazione degli inceneritori e l’introduzione del reato di strage per danni sensibili e diffusi causati dalle politiche locali e nazionali nei confronti degli amministratori pubblici (ministri, presidenti di Regione, sindaci, assessori).

Infine, il gioco d’azzardo che si è trasformato in un’industria di massa che coinvolge ormai 30 milioni di italiani. Non possiamo accettare uno Stato che si comporta da biscazziere, che spinge le persone a giocare creando artificialmente la domanda di azzardo, quello stesso Stato che poi riconosce la ludopatia come una patologia da curare.

L’Italia spende meno del 5% in prevenzione nonostante siamo il Paese che più di ogni altro ha tutte le leggi imperniate e concepite sulla base del diritto alla salute, per questo occorre investire di più in prevenzione e informazione. Con il nostro programma – conclude Gallinella – il concetto di salute va di pari passo con uno sviluppo sostenibile: produrre salute, significa produrre ricchezza per l’Italia”.

Redazione Fedaisf

Promuovere la coesione e l’unione di tutti gli associati per consentire una visione univoca ed omogenea dei problemi professionali inerenti l’attività di informatori scientifici del farmaco.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio
Fedaiisf Federazione delle Associazioni Italiane degli Informatori Scientifici del Farmaco e del Parafarmaco