Qual è lo stipendio di un Informatore Scientifico

L’informatore scientifico è collocato, di solito, al livello B del CCNL nell’Area funzionale Commerciale marketing/vendite anche se dipende per legge dalla Direzione Scientifica.

Con riferimento al triennio 2013-2015, le Parti che hanno sottoscritto il contratto concordano che per ogni 1% di inflazione stabilita sarà erogato un aumento complessivo per il settore Chimico e Chimico-farmaceutico (minimo + I.PO.) determinato all’interno dei valori parametrali di seguito indicati per ciascuna categoria. Le Parti assumono un valore punto 100 pari a euro 15,21 (composto da minimo, I.PO., trattamento economico per la Pasqua, valore scatti congelati).

Elementi della retribuzione mensile: minimo (compresa contingenza ed edr, elemento distinto della retribuzione, nasce come compensazione all’abolizione della cd. indennità di contingenza € 10,33 ), indennità di posizione organizzativa (IPO), elemento retributivo individuale, superminimo (comprensivo degli scatti di anzianità congelati), altre voci aggiuntive sul minimo contrattuale.

Dal 1° gennaio 2014 per il livello B2, dove di solito è collocato l’ISF, la retribuzione mensile lorda è minimo 1.970,22, IPO 152,39, E.a.r. 100 (E.A.R. Elemento Aggiuntivo della Retribuzione, non più aggiornato dal 2010). Tot.: 2.222,61, al netto circa 1.700/1.800. Per 14 mensilità: 31.116,54 lorde, circa il 7,15% in più della media generale calcolata.

A decorrere dal 1º gennaio 2010 sono abrogati gli scatti di anzianità. Gli importi individualmente maturati alla data del 31 dicembre 2009, a partire dal 1º gennaio 2010, sono congelati come superminimo individuale non assorbibile; quelli in corso di maturazione alla stessa data sono liquidati “pro-quota” e congelati.

Premio presenza: spetta alla fine di ciascun anno solare o al momento della risoluzione del rapporto nella misura del 30% della retribuzione relativa alle prime 120 ore di effettiva presenza prestate oltre il limite globale annuo convenzionale di 2.024 ore (per i discontinui, 2.429 ore). Il c.c.n.l. indica dettagliatamente i criteri di computo delle ore ai fini dell’erogazione del premio.

Indennità di trasferta: i lavoratori inviati in trasferta, intendendosi per tale la frazione di tempo pari o superiore a 12 ore, hanno diritto al rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio e a un’indennità per spese non documentabili nelle misure previste dal c.c.n.l.

Nel computo non sono stati inseriti tutti quegli ISF a contratto d’agenzia, a tempo determinato o comunque atipici, precari, flessibili, notoriamente molto più bassi e che dovrebbero essere considerati quando si calcola la media.

Nuovi minimi contrattuali dal 1/1/2017 CCNL settore chimico e chimico-farmaceutico

Aggiornamento CCNL 2016-2018

EDR B2 € 18,00

Elemento Perequativo dal 01/01/2018 Cat. B € 37.00