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Quanto incassa la farmacia Vaticana

Nel libro “Avarizia” il giornalista de L’Espresso Emiliano Fittipaldi fa il punto sui guadagni esorbitanti – e sospetti – della pompa di benzina, della farmacia, del tabaccaio e del supermercato vaticani. Di seguito un’anticipazione del libro in uscita il 5 novembre (casa editrice Feltrinelli)

Fittipaldi inizia dalla farmacia vaticana, la più frequentata del pianeta, presa d’assalto ogni giorno da quasi 2000 clienti.

Se in media, secondo studi dell’Associazione nazionale dell’industria farmaceutica, una farmacia italiana serve un bacino di 3500 persone fatturando 700 mila euro l’anno, il punto vendita diretto da frate Rafael Cenizo Ramírez ha incassato nel 2013 ben 32,8 milioni. Da sommare ai 41,6 milioni dell’anno precedente. In questo caso gli exploit si spiegano facilmente. Non solo la farmacia è infatti aperta a tutti e accetta le ricette e le prescrizioni di medici di Stati esteri, ma vende prodotti scontati (anche del 20%) rispetto a quelli che si trovano nelle farmacie rAvariziaomane. Inoltre i preti smerciano pasticche che non si trovano in Italia, da antiemorroidali richiestissimi (come l’Hamolind) a costosi rimedi per malattie più gravi.

(Fonte: “Avarizia, Emiliano Fittipaldi sul giro d’affari dei negozi del Vaticano, dalla farmacia al tabaccaio fino al benzinaio”, www.huffingtonpost.it, 4 novembre 2015).

( … continua su re web.it del 5 Novembre 2015)

Notizia correlata: La pompa di benzina, la farmacia, il tabaccaio e il supermercato fanno più incassi di Michelangelo e Raffaello, dei giardini e delle Ville Pontificie messe insieme

Redazione Fedaiisf

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