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Sanzioni alla Russia. Come Pfizer riesce ad aggirare le barriere politiche

Pericolo scampato: le compagnie occidentali evitano le sanzioni

Mentre i politici occidentali applicano le sanzioni, i pragmatici imprenditori delocalizzano la produzione in Russia.

La legge sulle contro-sanzioni firmata da Vladimir Putin il 4 giugno ha preoccupato gli imprenditori occidentali. Le aziende a livello internazionale hanno già subito perdite gigantesche a causa delle limitazioni economiche motivate con ragioni politiche degli ultimi quattro anni. Solo nel 2017 l’UE ha perso 30 miliardi di euro e la Germania perde 618 milioni al mese.

Per le compagnie che collaborano con “nazioni straniere non amiche” la nuova legge russa prevede il divieto di partecipazione agli appalti pubblici, la limitazione all’import e all’export non solo di materie prime ma anche di prodotti lavorati. L’unica possibilità di evitare tutto ciò è di ottenere la “registrazione” in Russia, delocalizzando la produzione nel Paese. In Russia apprezzano sempre gli investimenti stranieri e la creazione di nuovi posti di lavoro.

La compagnia farmaceutica americana Pfizer e quella russa Novamedika hanno trovato un accordo per la costruzione di uno stabilimento nella zona industriale Vorsino nella regione di Kaluga con una capacità di produzione di 20 milioni di fiale l’anno. I lavori di costruzioni sono cominciati nel maggio 2017 e l’avvio della produzione è previsto per il 2020. Gli esperti ritengono che i volumi di produzione dello stabilimento supereranno i livelli previsti.

Dati più concreti sugli investimenti di Pfizer non sono noti, ma le stime rivelano che si tratterebbe di una cifra compresa tra 60 e 100 milioni di dollari. Ma la cosa più importante è un’altra. Oltre allo stabilimento (che rientrerà nella struttura Rosnano) Novamedika otterrà anche la licenza alla commercializzazione dei suoi 30 medicinali, fra i quali vi sono cure oncologiche, farmaci contro malattie reumatologiche, infezioni batteriche e fungine. La “registrazione” in Russia prevede, inoltre, una via preferenziale in caso di partecipazione ad appalti pubblici per la fornitura di medicinali.

Così faranno la compagnia francese Abiss che produce impianti dentali, la Mercedes-Benz con investimenti per circa 250 milioni di euro e la creazione di circa 1000 nuovi posti di lavoro, la BMW che costruirà nella zona industriale Khrabrovo uno stabilimento. Anche la grande compagnia baltica di lavorazione del latte Pieno zvaigzdes ha deciso di trasferire la sua produzione in Russia.

Estratto da sputniknews 01 luglio 2018

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Redazione Fedaiisf

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