Ticket da archiviare: in arrivo un sistema con franchigia

Ticket da archiviare: in arrivo un sistema con franchigia

I ticket potrebbero avviarsi al pensionamento, lasciando il posto a una sorta di franchigia stabilita il base al reddito, solo oltre la quale interverrà il Ssn a pagare il conto, che si tratti di farmaci, viste specialistiche o interventi chirurgici. Queste le intenzioni del ministro Renato Balduzzi (foto), anticipate lo scorso venerdì alla trasmissione Radio Anch’io, che dovrebbero essere presentate alle Regioni in vista del tavolo sul Patto per la Salute e che sembrano riflettere le proposte dell’Agenas circolate nelle scorse settimane. Per il calcolo del reddito ci si baserà non soltanto sull’Irpef, ma anche sull’Isee, per la valutazione del patrimonio complessivo, con una sorta di quoziente familiare che terrà conto del numero dei figli. La franchigia avrà durata un anno e le tessere sanitarie verranno sostituite da una specifica con microchip in grado di tenere la contabilità per il singolo indivduo. Si parla di una franchigia del 3 per mille così che, un lavoratore con 20 mila euro di reddito lordo, avrà 60 euro da sborsare per accedere a qualsiasi prestazione sanitaria oltre ai quali interverrà lo Stato. Il modello tipico delle assicurazioni, insomma, con una polizza contrattata con il Ssn. Per ora, molta diffidenza dalla Regioni che, per bocca di Luca Coletto, coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, sottolineano il rischio di un sistema che colpisce indistintamente, come la tassa sulla Salute degli anni Novanta. «Si tratta di una proposta assurda e irricevibile, che danneggerebbe enormemente i cittadini che pagano le tasse» commenta il presidente Codacons, Carlo Rienzi. «Con tale franchigia, infatti, il ministro introdurrebbe una nuova imposta a carico di chi già paga le tasse e quindi già finanzia il comparto sanitario».

www.doctornews.it 14-05-2012

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