Usa: Farmaceutiche “sotto accusa” per ostruzionismo a generici

Usa: Farmaceutiche “sotto accusa” per ostruzionismo a generici

(AGI) – New York, 16 apr. – Per decenni le aziende farmaceutiche negli States hanno sfruttato una serie di tattiche finalizzate a prevenire la produzione e la diffusione nel mercato di copie a basso costo dei loro farmaci. Ora la Federal Trade Commission ritiene illegale una delle piu’ diffuse strategie che si basa su un’interpretazione creativa delle leggi sulla sicurezza dei farmaci illegale. Il giudizio, descritto dal New York Times, si basa su un recente caso giudiziario che riguarda la casa farmaceutica Actelion.
Il nuovo approccio anti-generici sotto accusa e’ semplice. I produttori di farmaci di marca si rifiutano di vendere i propri prodotti alle aziende generiche che hanno bisogno di analizzarli per creare le proprie versioni a basso costo.
Tradizionalmente, i produttori di marchi generici acquistano i campioni dai grossisti ma, per questioni di sicurezza, un numero crescente di farmaci si smercia con notevoli restrizioni, costringendo i produttori generici all’obbligo di chiedere i campioni alle aziende produttrici dei medicinali di marca che, nella maggioranza dei casi, si rifiutano, sostenendo che in questo modo proteggono se stessi e i pazienti da un potenziale utilizzo improprio dei prodotti. Dal canto loro, invece, i produttori dei farmaci generici sostengono che l’escamotage limiti l’accesso ai farmaci a basso costo e che le aziende che piu’ aggressivamente adottano questa strategia ostruzionista siano quelle i cui farmaci si avvicinano alla scadenza del brevetto. Come e’ il caso della Actelion, societa’ svizzera, che sta trattenendo i campioni del suo prodotto di punta: il Tracleer che tratta una malattia polmonare e il cui brevetto scadra’ nel 2015.
Il problema nasce da una legge del 2007 che ha permesso alla Food and Drug Administration di richiedere programmi dettagliati di sicurezza per i farmaci con gravi effetti collaterali o potenzialmente a rischio abuso. In molti casi, questi programmi semplicemente indirizzano le aziende all’educazione di medici e pazienti sui rischi. Ma in altri casi richiedono che la distribuzione sia limitata a farmacisti e operatori sanitari autorizzati, opzione che apre la strada al rifiuto di distribuire i campioni per la produzione dei generici. (AGI).

 

 

 

 

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