News

USB. Fidia. La distribuzione di materiali di prevenzione e disinfezione non è compito degli informatori scientifici

USB, consapevole dell’emergenza sanitaria che il paese sta attraversando e volendo tutelare la salute dei lavoratori e di conseguenza di tutta la cittadinanza, ribadisce la necessità della sospensione momentanea di tutte le attività lavorative non indispensabili, così come previsto da tutti i DCPM emanati e da tutte le ordinanze regionali le quali sospendono ogni movimento non necessario.

L’informazione scientifica del farmaco, regolamentata dal D. Lgs. 219/2006, è stata sospesa dai suddetti provvedimenti nazionali e regionali. In tutti i settori è auspicabile l’utilizzo del lavoro esclusivamente a distanza così come previsto dalle normative vigenti e quindi deve essere incentivata la tipologia di lavoro in smart working.

La distribuzione di materiali di prevenzione e disinfezione, che l’azienda vuole fornire come supporto ai medici nello stato di emergenza, non è compito degli informatori scientifici. Per tale motivo ci pare una forzatura la richiesta che Fidia ha fatto a questi dipendenti, posti in smart working, di interfacciarsi fisicamente con medici e operatori sanitari con questo scopo.

Nel rispetto della salute dei lavoratori e di quella che è la richiesta aziendale (chiedere agli informatori farmaceutici di effettuare una mansione differente da quella individuata nella stessa declaratoria del CCNL), in una situazione difficile per tutti, la riterremo accettabile solo dopo che il paese sarà uscito dalla fase 1 e sarà ammessa la libera circolazione di figure professionali ritenute oggi non indifferibili. Quanto dichiarato, lo riterremo plausibile, solo a seguito di un adeguato aggiornamento del DVR, di un corso sulla sicurezza aggiornato agli attuali rischi e dopo una fornitura adeguata degli indispensabili dispositivi di protezione individuali di cui i lavoratori, fatto gravissimo, non sono stati neppure dotati.

Redazione Fedaiisf

Promuovere la coesione e l’unione di tutti gli associati per consentire una visione univoca ed omogenea dei problemi professionali inerenti l’attività di informatori scientifici del farmaco.

Articoli correlati

Back to top button