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CCNL chimici: novità sul welfare 2020

Accordo sul welfare contrattuale per il settore chimico industria firmato da Federchimica Farmindustria e oo.ss. Vediamo cosa prevede e cosa cambia

Fisco e Tasse – 23 luglio 2019

Il 15 luglio 2019, FEDERCHIMICA, FARMINDUSTRIA, FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILTEC-UIL hanno firmato un accordo integrativo  del rinnovo del 18.7.2018 c.c.n.l. chimica aziende industriali  (in vigore dal 1.1.2019 al 30.6.2022) , in cui vengono definiti i dettagli sulla contribuzione aggiuntiva destinata al welfare contrattuale da gennaio 2020 a favore dei lavoratori cui si applica il citato contratto collettivo. Si tratta, ricordiamo di:

  • industria chimica,
  • chimico farmaceutica,
  • delle fibre chimiche e
  • dei settori abrasivi, lubrificanti e gpl.

Con l’ipotesi di accordo del  18 luglio 2018 le Parti avevano deciso di destinare al welfare contrattuale, da gennaio 2020, i seguenti importi della retribuzione utile ai fini del calcolo del t.f.r.:

  •  € 2,50 per lavoratore iscritto, a carico azienda;
  •  € 1,00 a carico del lavoratore iscritto.

La destinazione doveva essere individuata dalle Parti entro dicembre 2019 con la distinzione tra:

il Fondo di previdenza integrativa FONCHIM ( che fornisce una pensione integrativa supplementare rispetto a quella obbligatoria INPS) e

il Fondo sanitario di assistenza integrativa FASCHIM (attraverso il quale si possono avere prestazioni sanitarie gratuite o a costi ridotti per se e per il proprio nucleo familiare con un contributo aggiuntivo).
Con l’accordo sottoscritto la scorsa settimana  le Parti hanno stabilito che da gennaio 2020 la quota pari allo 0,1% della retribuzione utile per il calcolo del t.f.r., a carico azienda sarà  così suddivisa:

  •  lo 0,05% destinato al contributo al Fonchim per premorienza o invalidità (che passa dallo 0,20% allo 0,25%);
  •  lo 0,05%, pari a € 1,50, è destinato al contributo mensile a Faschim (che passa da € 21 a € 22,50).

Sempre da gennaio 2020 ci sarà un aumento di € 1,00 mensile, a carico  del lavoratore del contributo al Faschim (che passa da € 3 a € 4).

Val la pena ricordare che i fondi contrattuali hanno un valore aggiunto apparentemente poco visibile, ma di assoluto rilievo.Infatti la natura contrattuale di questi fondi consente la collaborazione operativa delle aziende,  che effettuano tutte l e operazioni contributive e le relative deduzioni fiscali. Ogni dipendente, una volta deciso di iscriversi, deve solo apporre la firma sul modulo di adesione. Da quel momento puo  controllare la propria posizione sul sito internet, a leggere l’estratto conto annuale e le comunicazioni  inviate periodicamente agli associati.

La copertura assicurativa di premorienza   a favore di tutti gli iscritti a Fonchim,  si attiva in caso di premorienza o invalidità, ed finanziata integralmente dalle aziende con una contribuzione aggiuntiva pari allo 0,2% (0,25 dal 2020) della retribuzione valida ai fini del calcolo del Tfr.

Per iscritto al Fondo si intende l’associato che, oltre a quote di Tfr maturando, versi a Fonchim una contribuzione a proprio carico almeno nella misura minima prevista dai C.C.N.L. di appartenenza.

Il senso dell’assicurazione è integrare i versamenti non effettuati dal lavoratore dal momento del decesso o dell’invalidità fino al compimento del 60^ anno di età. La base di calcolo dell’indennizzo è la retribuzione annua lorda (RAL) percepita dall’Assicurato negli ultimi 12 mesi antecedenti l’evento. In assenza di un’annualità completa di retribuzione si fa riferimento alla media delle mensilità percepite dall’Assicurato rapportate ad anno.

Maggiori informazioni sulla gestione dei fondi integrativi  contrattuali del settore chimico è disponibile nei siti www.fonchim.it e www.faschim.it.

Notizie correlate: Il testo sull’Accordo  su Welfare CCNL

Il Comunicato

Milano, 15 luglio 2019 –  Si è svolto il previsto incontro tra sindacati di categoria e Federchimica-Farmindustria con i rappresentanti dei fondi settoriali Fonchim e Faschim, per un esame sul loro andamento economico-finanziario e gestionale.

Dai dati presentati emerge un costante trend di crescita degli aderenti che conferma l’apprezzamento da parte dei lavoratori per la qualità delle prestazioni offerte dai fondi, a costi di gestione molto contenuti.

Fonchim quest’anno ha superato i 160.000 aderenti, con un patrimonio di 6,5 mld di euro; mentre Faschim, con l’iscrizione anche dei familiari, ha raggiunto quota 216.000 con un totale rimborsato per le prestazioni usufruite nel 2018 di 42 milioni di euro.

Anche il fondo assicurativo per premorienza e invalidità permanente ha evidenziato la sua importanza per i lavoratori, arrivando al 96% del rapporto sinistri/premi, per un totale raccolto nel triennio 2016-18 di quasi 34 milioni di euro.

Questi importanti risultati sono il frutto principalmente di un sistema di relazioni industriali avanzato, che ha scelto di valorizzare il ruolo delle parti contrattuali, cioè delle associazioni imprenditoriali e sindacali, che meglio possono rappresentare le esigenze dei lavoratori del settore, puntando a una gestione diretta in alternativa a una tendenza imperante di affidarsi a terzi, in particolare alle assicurazioni.

Nel corso dell’incontro si sono affrontate anche le possibili criticità, con l’obbiettivo di migliorare il rapporto e le modalità di comunicazione tra l’attività dei fondi e le richieste dei lavoratori.

Inoltre, sono emerse preoccupazioni per i possibili interventi che in qualche misura si sono manifestati in sede parlamentare, e che potrebbero pesantemente modificare le attuali condizioni operative e finanziarie dei fondi sanitari integrativi, impattando sulle prestazioni fornite ai lavoratori.

A valle della riunione, e in ottemperanza a quanto previsto dal rinnovo del CCNL chimico-farmaceutico 2019-21 sul consolidamento i Fondi Settoriali, si è concordato tra Filctem,Femca, Uiltec e Federchimica e Farmindustria che a partire da gennaio 2020 lo 0,1% a carico delle imprese venga suddiviso in due quote, destinando lo 0,05% all’incremento dell’aliquota Fonchim per premorienza e invalidità permanente, migliorandone proporzionalmente le prestazioni. Il restante 0,05%, pari a 1,5 euro, verrà invece destinato a incrementare il contributo mensile per gli iscritti a Faschim.

Sempre da gennaio 2020, e come contrattualmente già previsto, ci sarà un incremento di 1 euro del contributo mensile a carico dei lavoratori iscritti a Faschim.

Le Segreterie Nazionali

FILCTEM CGIL  – FEMCA CISL – UILTEC UIL

Redazione Fedaiisf

Promuovere la coesione e l’unione di tutti gli associati per consentire una visione univoca ed omogenea dei problemi professionali inerenti l’attività di informatori scientifici del farmaco.

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