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Celebrato il 50° anniversario di AIISF

Sabato 13 giugno u.s. si è tenuto Bologna il Consiglio Nazionale AIISF. La riunione è stata aperta da una relazione del Presidente AIISF, Angelo Baruchello, che ne ha celebrato il 50° anniversario dalla fondazione e ne ha ripercorso gli aspetti salienti della sua storia. Di seguito riportiamo integralmente la relazione del Presidente, Baruchello. [Nella foto in alto l’Assemblea costituente del 1965]

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Relazione del 50° Congresso Nazionale A.I.I.S.F

Gent.mi  Colleghi

Sono onorato di aprire i lavori del 50° Congresso Nazionale del A.I.I.S.F. Questo è un anno importante in quanto ricorre una data fondamentale dalla fondazione della nostra associazione. Nel 1964 il direttivo dei Propagandisti Scientifici insieme a dei dirigenti dello Snapim-Cisl e dello Snelpif-Uil decisero di dar vita a un’Associazione a carattere Professionale con lo scopo di riunire tutti gli operatori del settore. La nostra prima sigla ANCSIF (Associazione Nazionale Collaboratori Scientifici Industria Farmaceutica), nasce il 27 Febbraio del 1965 a Firenze. Nello stesso anno l’On.le De Maria presenta il primo disegno di legge che porta il numero 2256 che prevede tra i vari punti l’istituzione di un albo dei collaboratori scientifici.

Naturalmente iniziano le prime contrapposizioni da parte di altre categorie, i primi furono i titolari di farmacie . Arrivano in quegli anni i primi riconoscimenti della categoria, che sfociano negli inviti al Congresso Nazionali dei Medici di Medicina Generale e le prime adesioni di altre associazioni con struttura del tutto regionale. Naturalmente ci furono fin da subito i primi sgambetti, gli accordi precedentemente siglati con SNAPIM e SNELPIF non furono siglati  da parte della CISL. Anche il sindacato inizia a temere una probabile spinta di crescita di questa neonata Associazione. La Fofi anche nel 1968 continua a osteggiare la nascita dell’albo, servendosi di vari parlamentari del PCI ,che proponendo ulteriori emendamenti, fanno slittare l’approvazione, purtroppo rimaniamo schiacciati da delle logiche di partito ,che si contrappongono alla Dc, a prescindere da ciò  che perora. In quel momento non si riconosce l’informatore e di conseguenza la categoria non è degna di una identità professionale. Nel 1971 in varie città d’Italia da nord a sud si tengono delle manifestazioni di protesta e in modo unitario in Aprile si svolge a Roma la prima manifestazione di collaboratori con una presenza di 2000 partecipanti.

Gli anni successivi rappresentano un grande momento di aggregazione , molte sezioni confluiscono nel ANCSIF se ne contano ben 47 su tutto il territorio nazionale. Continuano negli anni i successi e le creazioni di nuove sezioni provinciali. Nel 74 nasce il “Bollettino” nuovo organo di stampa dell’associazione, fa seguito la costituzione del UEADM, che unisce gli informatori di Belgio, Francia e Svizzera. In questo stesso anno il Consiglio dei Ministri del Consiglio d’Europa stabilisce alcune norme basilari  sull’informazione relativa ai medicamenti e la pubblicità presso la classe medica e tutto questo dovuto a delle proposte del UEADM. Nel 76 assume la carica di presidenza a livello europeo il collega Conti, già Presidente nazionale, il quale intraprese iniziative di grande prestigio in quanto riuscì contattare l’OMS. Nel 78 viene promulgata la legge n° 484 che disciplina l’informazione e la pubblicità dei farmaci . Nasce il Servizio Sanitario Nazionale, da questo momento grazie all’articolo 31 viene disciplinata l’informazione , l’emendamento in sede di Commissione è sostenuto dall’On.le Tiraboschi e ancora una volta è evidente l’iniziativa dell’ANCSIF. Per la prima volta una legge dello stato riconosce la professione dell’informatore.

Nel 79 ANCSIF pubblica un “libro bianco” sulla nostra formazione professionale a cura del nostro collega Galuppi di Messina. Questo testo contiene tutte le iniziative intraprese tra il 1972/79. Viene riconfermato come Presidente Pietro De Re e vice de Rita. Il 1980 con il Decreto ministeriale dell’On. Altissimo introduce il monitoraggio della prescrivibilità dei farmaci, a questi dati vengono inseriti molti elementi di monitoraggio relativi agli informatori: frequenza visite, numero  informatori sul territorio, numero dei farmaci che vengono presentati alla classe medica. La professione dell’informatore viene passata al setaccio, gli si imputa una pressione sul medico  da cui scaturisce una maggiore prescrizione dei farmaci e di conseguenza un impennamento della spesa farmaceutica. Molti nostri colleghi in questi anni sono assunti con l’inquadramento di agenti di commercio. L’associazione chiede un ricongiungimento dei periodi assicurativi riguardanti altri Enti previdenziali, a maggior tutela del collaboratore ai fini di un calcolo equo del trattamento pensionistico.

angelo.de.ritaNel 1981 viene eletto Presidente nazionale Angelo de Rita già Presidente della sezione di Firenze/Pistoia. In questo anno viene siglato un comunicato congiunto con la FULC (Federazione Unitaria Lavoratori Chimici) dove entrambe le organizzazioni si impegnano  a una sempre maggiore qualificazione dell’informazione scientifica per la piena valorizzazione di questa figura professionale. Continuano ad aderire all’AIISF altre associazioni autonome: Bergamo, Brindisi, Roma, Lecce e Taranto. Tra il 1982 e 1983 Bari insieme ad altri capoluoghi si uniscono all’Associazione.  Il 1982 è sicuramente un momento storico dove l’On. Altissimo indica le aziende farmaceutiche a svolgere informazione sui propri prodotti ,tracciando le competenze che le riguardano. Si delineano le norme per la distribuzione dei campioni gratuiti, ma soprattutto si indicano le modalità necessarie per la consegna  alla classe medica. Nasce con grande orgoglio “Algoritmi”, periodico dell’Associazione in sostituzione del glorioso “Bollettino” ANSIF , la direzione editoriale viene affidata a Sestini di Firenze.

Il legale dell’AIISF interviene verso la società di ricerca di mercato Abacus, che con la sua indagine lede i diritti e gli interessi degli informatori. Avviene un incontro tra le parti e il Presidente de Rita ottiene che sia modificato parzialmente il disegno dei dati raccolti da Abacus.  Nel 85 l’On. Degan modifica e integra i precedenti decreti sull’informazioni, raccogliendo i suggerimenti del Presidente, relativi al materiale informativo che distribuiscono gli Isf. Su nostra proposta Farmaindustria intraprende una campagna stampa presso la classe medica attraverso riviste divulgative inviate ai vari medici specialisti su tutto il territorio nazionale. Nel 85 un interessante raccolta legislativa relativa all’informazione scientifica viene pubblicata a cura di de Rita e Loppini. Nuovamente viene presentato un disegno di legge da alcuni Onorevoli Barontini, Poggiolini , Martino e De Mommio facenti parte del (PRI) e membri della Commissione Affari Sociali della Camera. Nel 86 grazie alla Garavaglia ed altri deputati della DC, viene presentata la legge n.3687 “Norme concernenti gli informatori scientifici”.

Seguono nello stesso anno anche la legge n.149 relativa al trasporto dei campioni con autovetture per uso promiscuo, chiarendo l’equivoco e il vuoto legislativo che spesso gli Isf di quegli anni devono affrontare con gli organi deputati al controllo. Continuano le iniziative di presentazioni di proposte di legge sulla disciplina e l’ordinamento della professione da parte di Onorevoli della DC e del MSI, costantemente contrastate e boicottate da altre forze politiche dell’arco costituzionale vicine a Farmindustria. Siamo nel 87 e dopo la chiusura anticipata della precedente legislatura, inizia nuovamente la presentazione e il coinvolgimento di deputati per la presentazione di proposte di legge, la n.1646 identica alla precedente n.3687 da parte del On. Garavaglia insieme a altri deputati DC, seguono l’On. Martino del PRI con il n°1920 e l’On. Diglio del PSI che porta il n.1998. Il 26 Ottobre 87 nasce ad Atene l’Union International des Associations de Delegues Medicaux (UIADM) che sostituisce l’UEADM. Anche nel 88 l’attività è prolifica e tenace da parte dei direttivi AIISF, continua la ricerca di firmatari per presentare proposte di legge che possano riconoscere la professione attraverso l’espressione di un albo. In questa legislatura ci sono vicini l’On. Nania del MSI, Del Mese insieme ad altri deputati della DC e del PSI. Si cimentano in questa lotta impari gli On.li Columbu e Loi del Gruppo Misto presentando la proposta n 2360. Nel mese di giugno 88 viene organizzata a Roma dall’AIISF una manifestazione alla quale  partecipano ben 3000 informatori e aderiscono esponenti del Governo, del Parlamento e della Classe medica. Il Sen. Zanella insieme a 21 senatori del PSI presenta la proposta di legge n.1344 sull’ ordinamento della professione.

Il collega  de Rita viene eletto Presidente dell’UIADM, la sua elezione da inizio a dei rapporti proficui con il Parlamento Europeo. Nel 1990 Giampaolo Brancolini sostituisce Antonio Donato alla guida dell’importante organo di divulgazione dell’AIISF “Algoritmi”, donando alla testata una colta e chiara visibilità dell’attualità associativa. Incontriamo nello stesso anno, nuovamente la FOFI (Federazione Italiana Ordine Farmacisti Italiani) che rispetto al passato rivede le proprie posizioni orientandosi a riconoscere la professione del Isf  e dunque condividendo un riconoscimento giuridico, negato nel 68. A dimostrazione della coerenza deontologica l’AIISF , denuncia al Ministero della Sanità alcune iniziative di aziende farmaceutiche in chiaro contrasto con le leggi vigenti. Nasce a Bruxelles per volontà del On. Adriana Ceci l’Intergroupe Europe-Santè dove ci vedrà aderire e partecipare attivamente. Nel 1992 l’On.le Ceci sollecita il Senato a discutere il riconoscimento giuridico della nostra categoria, viene approvato con la sola astensione del PDS e del Gruppo Verdi –Radicali. In questo anno l’AIISF istituisce un proprio Ufficio Legale  affidato all’Avv. Paolo Napoletano, una lunga collaborazione che ci porterà o collezionare un considerevole numero di cause perse dovute a un costante disinteressamento a seguire l’iter giudiziario di procedimenti. Questo è un anno prolifico da un punto di vista culturale, de Rita si impegna a organizzare dei corsi di aggiornamento per gli Isf, da nord a sud si organizzano incontri con importanti specialisti in collaborazione con Farmaindusria .

Il Presidente de Rita è nuovamente il regista che collabora alla stesura del D.Lgs.541/92 pietra miliare dei decreti legge.  Nel 93 de Rita continua l’impegno ad avvicinare organi delle istituzioni, federazioni, giornalisti e opinion leader di fama, per ottenere una visibilità istituzionale sempre finalizzata a canalizzare quel riconoscimento promesso e confermato in ogni ambito politico, ma negato nei momenti di concretizzare degli sforzi ormai decennali. In questo anno l’AIISF fa riconoscere l’idoneità a svolgere questa professione ai laureati in biologia, contribuendo fattivamente a costruire nuovi posti di lavoro. E’ l’anno che interveniamo presso i titolari delle aziende farmaceutiche invitandoli a desistere da pratiche illecite per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Vengono scelti  tra gli iscritti chi ha maggiori competenze in ambito delle normative sindacali in prospettiva del prossimo rinnovo del CCNL. E’ l’anno degli scandali, con arresti eccellenti, dove vengono coinvolti personaggi di spicco ed ex presidenti di Farmindustria, la punta del iceberg viene scalfita, ma la solida impalcatura regge l’impatto di una magistratura  volutamente distratta. L’anno 94 si apre all’insegna dell’ottimismo, il DDL n.1418 viene messo all’ordine del giorno in sede deliberante dalla XII Commissione Affari Sociali.

Grande manifestazione a Roma alla quale partecipano quasi 6000 ISF. Tra Maggio e Luglio vengo presentati al senato ben 5 DDl, sollecitando inoltre  la XII Commissione Senato a richiedere la sede deliberante per licenziare questi decreti. Intentiamo una causa nei confronti della  Mondadori Editori, per un articolo diffamatorio del giornalista Scotuzzi, che porta il titolo “L’industria farmaceutica è finita”; l’articolo è fortemente diffamatorio e lesivo della dignità degli ISF. E’ l’anno che iniziano i primi licenziamenti e  passano inosservati agli occhi dei meno attenti , a causa dei piccoli numeri, se presi in esame nelle singole città , ma che diventano significativi se letti su tutto il territorio nazionale. Per la prima volta, compare la mobilità ,l’oasi felice del mercato farrmaceutico, entra nelle logiche speculative di disinvolti amministratori delegati che utilizzano questo mezzo per scaricare i costi di scelte sbagliate di mercato sulla testa degli informatori a scapito dell’occupazione.

Si inizia a utilizzare una parola sconosciuta “comparaggio”, ma presto chi la pronuncia conosce le implicazioni legali, con un inesorabile ossidazione della deontologia professionale, presa e messa in scacco da aziende che ricattano l’informatore, per il raggiungimento di fatturati multimiliardari. Siamo nuovamente il nuovo capro espiatorio di una classe dirigente avida e senza scrupoli, spalleggiata da politici che pagheranno con l’arresto la loro condotta disinvolta. Cominciano anche le varie udienze dove ci vedono coinvolti in cause promosse dal AIISF a tutela dell’immagine dell’informatore, una di queste ABACAM. L’esecutivo nazionale realizza un volantino in 500000 esemplari per spiegare ai pazienti l’attività degli informatori presso la classe medica. Dopo gli scandali si vuole ricucire uno strappo di immagine da parte dell’opinione pubblica, il cartello che viene appeso nelle sale d’attesa degli studi medici indica : “l’informatore scientifico è un professionista che svolge un servizio di interesse sociale finalizzato al migliore impiego dei farmaci. La sua attività è prevista e regolamentata del DL 541/92 del 30.12.1992”  .

Il Presidente de Rita si adopera instancabilmente e con tenacia presso i componenti della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, sollecitando l’approvazione del riconoscimento professionale. Gli On.li Rizzo e Malvezzi richiedono ai Ministeri della Sanità e Lavoro se sono state fatte delle verifiche  sulla correttezza delle richieste delle aziende e sulla congruità  dell’ utilizzo  degli ammortizzatori sociali richiesti sempre più frequentemente. L’On. Alemanno propone tre interrogazioni  sulla farmacovigilanza, sull’applicazione del decreto 541/92 e sulla liceità del ricorso agli ammortizzatori sociali. Si tiene nel mese di Maggio la discussione della causa promossa dal AIISF nei confronti del giornale Repubblica.  Nel 1996 i vertici di Farmindustria assicurano che non ostacoleranno in alcun modo l’iter della legge del riconoscimento giuridico della professione, come rientra nel loro stile, sono aiutatati nelle loro vacue  promesse dalla fine anticipata della XII legislatura. Nel  97 vengono approvate le bozze del nuovo statuto. Si affronta il problema delle condanne penali subite da alcuni colleghi che in vari modi non si son attenuti alle norme relative ai saggi.

Nel 1998 viene convocato un consiglio straordinario per una nuova e ulteriore discussione di un altro statuto. La polemica irrompe, lanciata da alcune sezione che evidenziano che nel precedente Consiglio Nazionale lo statuto era già stato votato e approvato. Nel 1999 viene introdotto nell’ultimo contratto nazionale il R.O.L. (riduzione orario di lavoro). Viene costituita la nuova CUF, al tempo il ministro della sanità è Rosy Bindi. Una stima indica nel numero di 20000 gli isf presenti sul territorio. La prima regione che conta il maggior numero di iscritti è l’Emilia R. con il 57% segue la Toscana con il 43% degli Isf presenti nella regione. Tre province superano l’indice di cento, Grosseto con il 106%, Piacenza il 105% e Ravenna il 104%. Tutto questo grazie all’impegno capillare delle sezioni citate.

Il 2000/01 ci vede impegnati nella denuncia del fenomeno del comparaggio; de Rita chiede alle istituzioni un segnale di maggior attenzione verso un atteggiamento già denunciato da alcune testate di carta stampata e da alcuni programmi televisivi. Nel 2002 continuano al Senato e alla Camera la sensibilizzazione dei politici sul nostro albo. Brancolini con un’amara constatazione prende atto che il volontariato dei colleghi a collaborare con Algoritmi sia venuto meno. Nell’Aprile ‘02  Garattini ci attacca con le seguenti parole: “basta con l’informazione sui farmaci studio a studio”.  Paragonandoci a venditori  porta a porta di prodotti di consumo.  Il 2003 continua l’impegno a far conoscere la categoria a tutti i livelli e vede de Rita partecipare in varie trasmissioni televisive, attirando su di se le critiche non costruttive di un manipolo isolato di colleghi. Viene emesso il DL n. 32 del 3/3/03, per contrastare gli illeciti del settore sanitario. Nel 2004 nascono le normative Regionali che regolamentano pubblicità presso i medici, materiale informativo, cessione e acquisizione dei campioni, concessione prodotti gratuiti, convegni , vigilanza e controllo.

Nel 2005 si festeggiano i 40 anni dell’associazione.  In questo periodo entrano nella redazione di  Brancolini, nuove giovani figure. Il 2006 infligge l’ennesima  delusione agli ISF, attraverso la fine della legislatura che interrompe nuovamente il percorso dell’approvazione della legge per il riconoscimento professionale del Informatore scientifico. L’impegno di Giampaolo Brancolini e lo spessore e la tenacia di Angelo de Rita hanno reso possibile il sogno di una grande Associazione, conosciuta a tutti i livelli istituzionali e in tutte le direzioni, anche al difuori della Sanità. Il 2007 è l’anno del passaggio del testimone, è l’inizio del periodo delle presidenze di poca durata, delle meteore, rapide e distruttive, per fortuna tutto è assai breve e dopo il loro passaggio rimangono solo macerie.

Angelo DazziLa faticosa ricostruzione di una Associazione con dei debiti cospicui  spetta al Presidente Angelo Dazzi  (a sinistra nella foto) che con alchimie  e costante impegno riesce a risanare i conti delle disastrate casse dell’AIISF. Il dissesto è stato provocato dal calo vertiginoso delle iscrizioni e dalla scomparsa di numerose  sezioni. Il tracollo finanziario viene innescato dalle sentenze sfavorevoli e dalla conseguente richiesta dalle controparti dei relativi risarcimenti.

Patrizio MondìDal 2010 al 2013 assume la Presidenza Patrizio Mondì, con grandi competenze del mondo sindacale. Il suo importante impegno si direziona a concretizzare la fusione con una fantomatica Federazione che ha avuto sul territorio nazionale tanti generali ma mai nessun iscritto. Faticosamente i colloqui continuano con i rappresentanti di Fedisf per dare forma a una Federazione che possa avere un’unica bandiera, ma falliscono definitivamente a causa di interessi divergenti e non condivisi di alcuni interlocutori.

La storia recente non può essere raccontata, spero in futuro che qualcuno lo possa fare soffermandosi su vittorie che hanno dato lustro all’AIISF/FEDAIISF. Sicuramente questo sogno è una chimera, qualcuno sorriderà di come sono state condotte molte iniziative, ma ogni tempo ha le sue armi e tutte queste, rispetto ai nostri interlocutori che abbiamo incontrato in questi anni probabilmente sono arcaiche. Questo deve essere l’anno del rilancio, vorrei riuscire a cogliere e a trasferire l’entusiasmo che ha questo direttivo sul territorio.

Il mio impegno e le mie energie saranno rivolte a ricompattare quelle sezioni indipendenti che sono ancora attive in Italia, solo attraverso un disegno condiviso possiamo pensare di sopravvivere a queste continue tempeste di cambiamenti. Le assenze di oggi, escludendo le giustificazioni per gravi motivi,  sono un segnale di sfiducia verso l’operato dei colleghi del direttivo, che per un anno si sono misurati con le istituzioni, per dare visibilità alla nostra PROFESSIONE. Nutro risentimento e perplessità verso tutti coloro che ancora una volta non hanno avuto la volontà di condividere gli stessi obiettivi con chi ha investito il proprio tempo per dare una più forte identità a questa Associazione/Federazione.   Manifesto un sincero ringraziamento a tutti i componenti  di AIISF e FEDAIISF per l’impegno dimostrato quest’anno; al Presidente Carinci e  alla costante continuità dell’agito di Riccardo Bevilacqua; ad Angelo Dazzi per le sorprendenti  competenze e le dotte osservazioni nel gestire l’inserimento delle notizie nel sito, supportato dall’efficace conoscenza informatica di Angelo Passini. In fine ringrazio la preziosa attività dei componenti del tutto il direttivo.

baruchello1Presidente dell’AIISF

Angelo Baruchello

 

 

 

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Carissimo Presidente del Consiglio Generale dell’AIISF,

Carissimi partecipanti all’Assemblea Generale dell’AIISF,

sono a tutti Voi infinitamente grato per avermi invitato a partecipare alla Vostra riunione del 13 giugno in occasione del 50° anno della fondazione dell’Associazione.

Ho appreso ed ascoltato con immensa attenzione e profonda stima la relazione del Presidente Angelo Baruchello, nonché l’intervento del Collega Riccardo Bevilacqua, che tra l’altro ha donato a tutti noi i documenti relativi alla storia ed al futuro della categoria e dell’Associazione.

Grazie anche a ciascuno di Voi per aver affermato il valore ed il futuro del ruolo degli informatori scientifici del farmaco, che auguro anch’io con tutto il mio cuore.

Con immensa stima e profondo affetto,

Angelo de Rita

Redazione Fedaiisf

Promuovere la coesione e l’unione di tutti gli associati per consentire una visione univoca ed omogenea dei problemi professionali inerenti l’attività di informatori scientifici del farmaco.

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