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Ci sarebbe una rete di troll russi dietro la disinformazione su vaccini e autismo

È stata scoperta per caso dall’Università di Washington mentre un team di ricercatori lavorava a migliorare la comunicazione social degli operatori sanitari

AGI – 23 agosto 2018

Durante il periodo delle elezioni presidenziali americane del 2016, troll russi hanno diffuso informazioni false e forvianti contro i vaccini utilizzando Twitter. L’attività criminale aveva come obiettivo quello di creare divisione ed alimentare il dibattito all’interno della società americana. Lo ha reso noto uno studio pubblicato sull’American Journal of Public Health dai ricercatori della George Washington University di Washington.

Gli esperti hanno identificato le attività illecite russe mentre lavoravano ad un progetto dedicato a migliorare la comunicazione sui social media di operatori sanitari e ricercatori.

I troll scoperti non solo hanno cercato di interferire attivamente nelle elezioni statunitensi, ma hanno anche contributo a diffondere sui social media notizie fasulle sui pericoli legati ai vaccini come ad esempio quello dell’autismo. Online troll e bot russi interpretavano utenti di entrambe le posizioni, mettendo in scena dibattiti artefatti tra favorevoli e contrari alle vaccinazioni.

Ad essere stati presi in esame sono 1,7 milioni di tweet nel periodo compreso tra luglio 2014 e settembre 2017. Nonostante la maggior parte degli americani ritenga i vaccini efficaci e sicuri, un rapido sguardo a Twitter restituisce invece l’impressione di un acceso dibattito in atto nella società civile, spiega il Guardian citando David Broniatowski, esperto dell’università di Washington.

Il tema, spinoso negli Stati Uniti come in Europa, e’ stato utilizzato come uno strumento in grado di alimentare divisioni e contrapposizioni ideologiche nella società civile americana.


Vaccini e false notizie, Anelli (FNOMCeO): “Non lasciatevi rubare salute e libertà”

Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici

Chirurghi e degli Odontoiatri

Comunicato Stampa

Ci sarebbero anche i troll russi dietro la disinformazione sui vaccini diffusa tramite social network: ad affermarlo, uno studio americano, pubblicato sull’American Journal of Public Health da ricercatori dell’Università di Washington, del quale dà oggi notizia tutta la stampa internazionale.

A differenza dei “classici” bots o dei cosiddetti “avvelenatori di pozzi”, che, nel periodo esaminato, spacciavano in rete principalmente contenuti antivax, i troll provenienti dalla Russia diffondevano notizie sia pro sia contro i vaccini, in modo da polarizzare l’opinione pubblica americana e creare la percezione falsa di un dibattito nella comunità, fomentando la discordia.

“Siamo sorpresi dalle notizie riportate oggi dalla stampa – afferma il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli-. Chiediamo ai Governi di fare chiarezza su questa vicenda e di approfondire questo tema, che ci riguarda a livello globale. La libertà di informazione non può prescindere dall’affidabilità delle fonti. Spetta alle autorità garantire tale affidabilità ed evitare manipolazioni e inutili allarmismi”.

“La polarizzazione del dibattito su argomenti così sensibili, specie se creata ad arte, lungi dal fare chiarezza, aumenta il rumore di fondo e l’incertezza – continua Anelli -, inficiando la consapevolezza e la libertà dei cittadini. La scienza deve essere elemento di coesione delle popolazioni, non divisivo. Si sente spesso dire che la scienza non è democratica. È vero, non lo è nel senso che ‘uno non vale uno’. Ma la scienza – e ancor più la medicina- è profondamente democratica: è processo partecipativo che genera il progresso, ed è argomento che riguarda noi tutti, come scienziati, come medici, come cittadini. Ben venga quindi una discussione onesta, trasparente, fondata sulle migliori evidenze e non inquinata da false notizie, schieramenti artificiosi, polemiche sterili”.

“Noi medici, nel nostro ruolo a tutela della salute pubblica, abbiamo il dovere di difendere la buona informazione scientifica – conclude Anelli -. I Governi hanno il dovere e i mezzi per fare chiarezza, prevenzione e dissuasione sulla diffusione di false notizie. I cittadini tutti hanno il dovere di non  lasciarsi rubare, da manipolatori, venditori di illusioni, soggetti portatori di interessi illeciti, la loro salute e la loro libertà”. 

Ufficio Stampa Fnomceo
informazione@fnomceo.it
Comunicato  del 24 agosto 2018


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