Considerazione sull’accordo di istituire un fondo a tutela degli ISF

Considerazione sull’accordo di istituire un fondo a tutela degli ISF

Riceviamo e volentieri pubblichiamo


Il recente accordo, cosiddetto T.R.I.S. [n.d.r.: tutele, riqualificazione, innovazione, solidarietà], che ha intenzione di costituire un fondo INPS a tutela degli ISF (non solo, ndr) anziani, è un’iniziativa encomiabile e meritevole ma prima che giunga a compimento ci vorrà molto.

Innanzitutto dobbiamo capire se l’INPS sia a conoscenza di questa encomiabile iniziativa e se, pur conoscendola , abbia intenzione di avvallarla.

Secondo, qualcuno dovrà alimentare questo fondo e sarebbe ingenuo pensare che le Aziende facciano la parte del leone mettendoci tutti i soldi. Una piccola parte sicuramente ma tutto il resto da chi verrà se “Pantalone” ha ormai deciso, da tempo, di incassare le tasse, da quei pochi che sono costretti a pagarle, con quelle mandare avanti la macchina dello Stato, che è una voragine di corruzione e sprechi, trascurando tutto ciò che riguarda il Sociale?

Lo stato come le aziende con il consenso distratto e addormentato del Sindacato, ormai, vogliono esclusivamente utilizzare le risorse, residue, dei propri Cittadini o Dipendenti per risolvere quei problemi che per antichi accordi dovrebbero essere risolti da loro. La R.I.T.A [n.d.r.: rendita integrativa temporanea anticipata] o l’A.P.E [n.d.r.: anticipo pensionistico]. ne sono un recente esempio, sei stato licenziato e non trovi ricollocazione? Utilizza il tuo fondo pensione privato o chiedi un prestito alle banche per andare in pensione e trovare la tua serenità.

Tornando al T.R.I.S., che per essere applicato necessita di un decreto governativo, la vedo dura. Attualmente il governo ha le mani legate, siamo in campagna elettorale e non può decretare se non spinto da urgenza ineluttabile, bisognerà attendere le elezioni e la formazione del nuovo governo che dovrà avere tra le sue priorità il licenziamento di tale decreto.

Viste le promesse elettorali, non credo ci sarà bisogno del decreto perché, chiunque formerà il nuovo governo, abolirà la Legge Fornero.

ITALIA: ” tutto si deve trasformare affinché nulla muti” , questo detto “Gattopardesco” si applica sin dai tempi dell’unificazione in Nazione e l’Italia continua a permanere nel suo “guasto”.

Beh! Se si osserva la storia della DC, non ha tutte le colpe dei mali d’Italia, che come il cancro ha infiltrato il PD, FORZA ITALIA, M5S, LEGA etc, come si fa a non pensare di essere governati in modo “guasto”.

Il lettore distratto mi taccerà di qualunquismo, non lo sono, cerco solo di mantenere la memoria storica e i cicli e ricicli storici di Vichiana memoria.

L’Uomo Qualunque (UQ) fondato nel ’46 da Guglielmo Giannini (commediografo e giornalista) era un partito con ideologia di Liberalismo Conservativo, Populista di Destra e Qualunquista che tuonava contro la corruzione di tutti gli altri, nelle elezioni di quell’anno ottenne un buon successo ( 5,3%) e nel ’47 in Sicilia, che è il laboratorio di tutti i partiti populisti ottenne il 14,8%. Poi si dissolse come neve al sole nell’arco di una primavera. Chi fa proclami viene immediatamente posto su un piedistallo e oggi, giusto o meno, con la ridondanza di media a disposizione è più facile di un tempo mantenerne il possesso.

Antonio Giammei

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