Cornaglia Ferraris, “La corruzione è strutturale”, “Gli informatori scientifici fanno comparaggio”. N.d.R.

Cornaglia Ferraris, “La corruzione è strutturale”, “Gli informatori scientifici fanno comparaggio”. N.d.R.

Ortopedico arrestato, il medico-scrittore: “La corruzione è strutturale”

Cornaglia Ferraris sferza la categoria: “La sanità pubblica è fallita”

di RITA BARTOLOMEI – 26 marzo 2017 – Quotidiano.net

Bologna, 26 marzo 2017 – Paolo Cornaglia Ferraris, 65 anni, pediatra e scrittore. Il primario di Milano arrestato, Norberto Confalonieri [nella foto a destra], sembra uscito da uno dei suoi libri-denuncia, ‘Camici e pigiami’ il più noto. Cinismo inarrivabile. Rapporti pericolosi con multinazionali. Viaggi, soldi, prestigio, malati-cavie.

Il primario Norberto Confalonieri, 64 anni (Newpress)“Il sistema corruttivo è strutturale. Se poi si associa al disprezzo per il paziente, visto come numero su cui sperimentare le nuove cose… I finanziatori privati offrono borse di studio, stipendi per segretarie o ricercatori, supporto per la presentazione dei lavori scientifici… “.

Congressi.

“Farmindustria ha messo un freno ma ovviamente c’è chi non obbedisce alle regole. Le relazioni pericolose esistono anche sul territorio”.

Il suo ambiente oggi. Le denunce le sono costate il posto da primario a Genova.

“Mi hanno distrutto una carriera brillante. Faccio il mio mestiere. Osservo. Certi congressi fanno ridere i polli. C’è gente che va a fare la settimana bianca gratis, o allunga l’estate”.

Abitudine rischiosa, per il malato.

Gli informatori scientifici hanno un certo budget per ogni medico prescrittore e fanno comparaggio. Ti pago a seconda di quanti pezzi prescrivi del mio prodotto“.

Torniamo sempre lì, ai rapporti inconfessabili con case farmaceutiche e multinazionali.

“Sono stati studiati addirittura a livello scientifico. Il famoso ballo con il porcospino: stare abbastanza vicini per avere in mano le novità del settore ma abbastanza lontani per non pungersi”.

Nello schema manca il paziente.

“La verità è che le grandi multinazionali hanno acquistato una potenza tale da pagare i medici all’interno di strutture anche prestigiose, le grandi università americane, ad esempio. Chiaro che se il tuo stipendio dipende dall’azienda farmaceutica, consumerai quel tipo di farmaco e starai attento agli interessi di chi ti paga”.

Continua su Quotidiano.net del 26 marzo 2017

 

 

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Notizie correlate: Corruzione. Ma perché è sempre colpa degli ISF?

N.d.R.: Il Dr. Cornaglia Ferraris si esercita nel suo sport preferito. Il tiro a segno sugli Informatori Scientifici del Farmaco (ISF). Forse è un’ossessione, sono sempre colpevoli, a prescindere. C’è un ortopedico che rompe il femore ad una paziente e la colpa di chi è: degli ISF, ovviamente. C’è una truffa che vede coinvolti rappresentanti di commercio di latti per neonati e la colpa di chi è, degli ISF.

Evidentemente non è chiaro chi sono e cosa fanno gli ISF. Certo, qualcuno commette delle illegalità (costretto per lo più dall’azienda da cui dipende), come qualche medico, qualche politico o qualche generale che fa il doppio gioco. Ma dire che tutti gli ISF, tutti i medici, tutti i politici o tutti i generali sono corrotti ce ne passa!

Chi legge le generalizzazioni del Dr. Cornaglia Ferraris si domanda: perché l’etica non c’è? Ci spiace deludere il Dr. Cornaglia Ferraris, ma l’etica c’è, e caratterizza la stragrande maggioranza degli ISF in Italia, ma si continua a fare di tutta l’erba un fascio e si continua a diffondere la solita diffamazione senza conoscere chi sono, cosa fanno e che leggi regolamentano l’attività degli ISF.

Nota: La Suprema Corte (Sezione Quinta Penale n. 1188 del 14 gennaio 2002, Pres. Marrone, Rel. Sica) ha sentenziato che non solo le persone ma anche gli enti, in quanto portatori di interessi collettivi, sono titolari dei beni e dell’onore della reputazione, che si concretizzano nella considerazione che la collettività loro riconosce; di conseguenza tali enti possono essere destinatari di un’attività diffamatoria e quindi avere la capacità di divenire soggetti passivi del delitto di diffamazione e di proporre querela, quando l’offesa assume un evidente carattere diffusivo. 

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