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DOMPE’: LA CRISI MINACCIA L’ATTUALE ASSETTO DEL MERCATO

La crisi economica potrebbe portare a un taglio delle spese destinate alla comunicazione, nel comparto dell’industria farmaceutica. "Il mondo sta cercando di asciugare i costi evitabili e di razionalizzare le risorse: agire sull’organizzazione interna e sul capitale umano e’ qualcosa che si stava gia’ facendo prima, ora forse la situazione negativa influira’ di piu’ sulle spese destinate alla comunicazione". A ipotizzarlo e’ Sergio Dompe’, presidente di Farmindustria, parlando a margine della presentazione, ieri a Roma, di una ricerca sul tema dell’informazione healthcare in Italia. "Senza dubbio – dice Dompe’ – la crisi sta minacciando l’organizzazione attuale del mercato e, oltre che sulla comunicazione, possiamo immaginare in futuro un rallentamento degli investimenti di privati, nel senso che anche un singolo investitore, davanti al possibile acquisto di un’azione di un’azienda farmaceutica, potrebbe essere spaventato dai guadagni a lunghissimo termine. D’altronde, negli ultimi 30 anni, la ricerca ha fornito risposte alle principali malattie grazie a farmaci che oggi costano quanto un caffe’. Il problema e’ che il tempo per lo sviluppo dei medicinali si e’ moltiplicato per 20 o per 30, con le richieste sempre piu’ stringenti delle autorita’ regolatorie per la loro approvazione. Infine, non c’e’ piu’ il grande mercato, perche’ si va verso la medicina personalizzata e cure che vanno bene solo per pochi pazienti. Rendere il settore davvero attrattivo e remunerativo – conclude – e’ sempre piu’ difficile".

http://www.sanitanews.it/quotidiano/intarticolo.php?id=2039&sendid=459

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