DUE TONNELLATE DI FARMACI IN MENO GETTATE NELLA SPAZZATURA

DUE TONNELLATE DI FARMACI IN MENO GETTATE NELLA SPAZZATURA

 
Nel 2007 una tonnellata e mezzo in meno di farmaci buttati. Asl soddisfatta: comprate solo quel che serve

DUE TONNELLATE di farmaci in meno gettate nella spazzatura, nel giro di due anni. E la provincia, che per anni era stata la "maglia nera" della regione, con il più alto consumo di medicinali in tutta la Liguria, si è riallineata alla media regionale: anche se continua a detenere un consumo di anti depressivi che risulta il doppio della media nazionale, pari ad una preoccupante percentuale del 12 per cento di tutta la spesa in farmaci. Il dato secco, fornito da Acam, è illuminante: siamo calati dal 7.839 chilogrammi di farmaci scaduti smaltiti nell’anno 2005 ai 7.057 del 2006, ai 6.353 del 2007 appena concluso. In tutto, siamo ad una percentuale di risparmio pari ad un buon 20 per cento. Gli spezzini sono diventati improvvisamente più sani? «Diciamo che hanno evitato di acquistare due tonnellate di medicinali, che sarebbero finite nel bidone: sicuramente si tratta di un taglio allo spreco», analizza senza alcun dubbio il dottor Alessandro Sarteschi, responsabile della farmaceutica territoriale dell’azienda Asl 5. E aggiunge: «Un buon contributo pensiamo di averlo dato proprio noi, con tutti gli incontri di sensibilizzazione, e la campagna che abbiamo fatto sia all’interno che all’esterno, per ottenere questa contrazione della spesa: una spesa che non serviva, per molte ragioni». Se un cittadino su 5, in provincia, fa la differenziata, significa che non tutti i farmaci scaduti vengono riconsegnati negli appositi contenitori: «Provando a moltiplicare il dato dei farmaci smaltiti correttamente per quattro, vengono cifre impressionanti», rileva il medico. Una ragione in più per invitare i cittadini distratti a non sprecare. Perché? Innanzitutto, "le medicine non sono beni di consumo come le caramelle, ed hanno sempre degli effetti collaterali dei quali conviene tenere conto". Secondo: è inutile "fare scorte, che si traducono in uno spreco, perché poi le confezioni vanno a scadenza": «Non siamo per fortuna in uno scenario di guerra dice ­ le farmacie sono tante, sempre aperte, dunque se una medicina serve, si acquista quando è il momento». E poi, "è sbagliato acquistare senza continuità e senza logica certi tipi di farmaci che richiedono una seria riflessione": «Certe depressioni, o il colesterolo, si curano se si ha continuità, con dosi controllate, sotto verifica costante del medico: dunque acquistare a caso, un po’ sì un po’ no, è anche pericoloso. Biso­ Un contenitori per farmaci scaduti gna rivolgersi sempre al proprio medico, e al farmacista, per farsi consigliare». «Tre anni fa, siamo partiti con questa campagna anti spreco, e siamo soddisfatti di questi primi risultati ­ sottolinea Sarteschi ­ posso assicurare che c’è stato grande impegno, e collaborazione, da parte dei Nel 2007 gli spezzini hanno gettato via 6.353 kg di farmaci: nel 2005 , 7.057 medici e degli operatori. Bisogna curare bene, ma questo non significa eccedere con i farmaci. E infatti non ci siamo limitati alla campagna di sensibilizzazione: abbiamo costituito anche un osservatorio sul tipo di farmaci utilizzati, ed un servizio che raccoglie segnalazioni su eventuali reazioni, per la farmaco­vigilanza, ed una banca dati sull’uso dei generici». I dati rilevanti che emergono, sono tanti. Innanzitutto, su quali medicine consumiamo: al 42 per cento, cardiovascolari; al 12 per cento, a pari quota, i farmaci per il sistema nervoso e l’apparato gastrointestinale; al 10 per cento gli antibiotici; all’8 per cento, i farmaci per il sistema respiratorio. Fino ai 65 anni, uomini e donne ne consumano in pari quantità. Dopo, sono soprattutto gli uomini a utilizzarne d

Related posts