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AlfaSigma. Cessione Sofar a Fine Foods & Pharmaceuticals

Alfasigma ha annunciato una nuova fase nella sua strategia di espansione, con un focus particolare su investimenti e acquisizioni nel settore farmaceutico. L’azienda ha comunicato di aver concluso un’operazione chiamata Sofar, volta a rafforzare la propria presenza sul mercato. Sono stati definiti obiettivi specifici per questa iniziativa, che riguardano lo sviluppo di nuovi prodotti e l’ampliamento della rete commerciale. La società ha inoltre riferito di aver ottenuto finanziamenti dedicati a questa fase di crescita.accordo

La cessione del 100% del capitale sociale della propria controllata Sofar – cui afferisce lo stabilimento produttivo di Trezzano Rosa – è stata effettuata a Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. Spa. Fine Foods acquista il 100% di Sofar da Alfasigma per 27 milioni di euro. Il closing dell’operazione è previsto entro la prima metà di giugno 2026.

Sofar è specializzata nello sviluppo e nella produzione conto terzi di prodotti farmaceutici e dispositivi medici in forme solide orali, semisolide e liquide ed opera nel sito produttivo di Trezzano Rosa (Bergamo).

L’operazione si inserisce nella strategia industriale di Fine Foods, finalizzata al rafforzamento e all’ampliamento delle piattaforme tecnologiche del gruppo Fine Foods. In particolare, l’acquisizione consentirà al gruppo Fine Foods di integrare competenze e tecnologie complementari, ampliando l’offerta di forme di somministrazione e rafforzando il proprio posizionamento competitivo come partner integrato lungo l’intero ciclo di sviluppo e produzione. È inoltre prevista la continuità e il rafforzamento della collaborazione industriale con Alfasigma, per il quale Sofar continuerà a produrre i prodotti attualmente a portafoglio.

Fine Foods Fine Foods N.T.M., CSDMO (Contract Services Development & Manufacturing Organization) italiana quotata su Euronext Star Milan e attiva nello sviluppo e nella produzione conto terzi per i settori nutraceutico, farmaceutico e cosmetico,

Alfasigma manterrà la titolarità dei prodotti attualmente realizzati presso lo stabilimento produttivo di Trezzano Rosa. La produzione proseguirà attraverso un contratto di fornitura a lungo termine con Fine Foods, garantendo la continuità per pazienti, consumatori e clienti.

Con questa acquisizione realizziamo un passo strategico rilevante per Fine Foods aggiungendo un tassello tecnologico importante – commenta l’AD Pietro Oriani – L’integrazione di competenze tecnologiche specifiche nella produzione di forme liquide e semisolide ci permette di offrire ai clienti un servizio ancora più completo, accompagnandoli lungo l’intero ciclo di sviluppo e produzione, ampliando il nostro portafoglio di servizi e soluzioni in modo ancora più coerente con il ruolo di partner strategico. L’operazione consolida il posizionamento competitivo di Fine Foods ed estende inoltre la collaborazione con un importante gruppo industriale, in linea con una strategia di crescita selettiva e di relazioni di lungo periodo”.

«Stiamo compiendo scelte strategiche mirate. Ridefinendo la nostra presenza produttiva, rafforziamo la nostra capacità di investire in maniera selettiva in aree dove possiamo davvero fare la differenza e generare il massimo valore» commenta il CEO Alfasigma Francesco Balestrieri, spiegando che questo approccio consente di «accelerare l’innovazione e focalizzare le priorità terapeutiche in immunologia, gastroenterologia e area vascolare». L’Italia si conferma il pilastro della presenza strategica e industriale di Alfasigma

Sofar era stata acquistata da Alfasigma nel 2022 per una cifra che, secondo le indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore, si aggira attorno ai 350 milioni di euro

Il 20 febbraio 2023, Alfasigma comunica che avvia la procedura di riduzione del personale riguardante 333 dipendenti di cui 221 lavoratori addetti all’informazione scientifica.

Per giustificare il licenziamento Alfasigma considera che il portafoglio dei prodotti del listino confluiti da Sofar è costituito da una prevalenza di specialità farmaceutiche “mature” che sarà quasi totalmente “genericato” nel breve periodo con conseguenti importanti perdite di fatturato e marginalità nel prossimo futuro a seguito della perdita dei brevetti su due prodotti strategici (Normix-Rifaximina e Libradin- Barnidipina). Inoltre la stessa Alfasigma è in procinto di perdere importanti brevetti.

L’integrazione fra il ramo d’Azienda SOFAR ed Alfasigma rappresenta quindi un momento di temporaneo consolidamento della quota di mercato, tuttavia non modifica la traiettoria negativa “inerziale” del proprio listino a livello italiano.

Alfasigma inoltre si dilunga sugli aspetti congiunturali negativi della farmaceutica in Italia, citando le misure di contenimento della spesa farmaceutica, la sostanziale riduzione del prezzo dei farmaci, la presenza dei generici, il contesto internazionale, ecc..

In questo contesto Alfasigna considera che la “rete” dell’Informazione medico scientifica presenta ampie inefficienze e insostenibili duplicazioni legate alla sovrapposizione delle preesistenti linee di informazione del ramo d’Azienda SOFAR confluito e di quelle di Alfasigma (allora non sono complementari, come sostenuto dal CEO) avendo le preesistenti “reti” l’obiettivo di Informazione Scientifica dei Medici nelle medesime aree terapeutiche.

 

Redazione Fedaiisf

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