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GSK rejects GB£50bn offer from Unilever for consumer health division

La divisione Consumer healthcare di GlaxoSmithKline (Gsk) nel mirino di Unilever, la multinazionale britannica di beni di consumo. Gsk ha comunicato di aver rifiutato le prime tre offerte pubbliche di acquisto da parte Unilever, delle quali una del valore di oltre 50 miliardi di sterline (59,77 miliardi di €) ricevuta poco prima di Natale. La società farmaceutica crede che sia stato sottostimato il potenziale di crescita e la capacità di realizzare sinergie nel settore della salute dei consumatori.

GSK, gestita da Dame Emma Walmsley, ha deciso di portare avanti la scissione e la quotazione in borsa quest’estate del Consumer health, noto per marchi come il dentifricio Aquafresh e Sensodyne, insieme a Panadol e Voltaren. Ma c’è un piccolo nucleo di potenziali acquirenti che potrebbero fare una proposta, come scrivono i giornali britannici, tra i quali grandi brand del calibro di Reckitt Benckiser, Procter & Gamble e Nestlé.

Unilever cerca ancora accordo per divisione consumer health Gsk

 

(Reuters 17 gen 2022) – Unilever tenterà ancora di raggiungere un accordo per rilevare l’attività che si occupa di consumer health di GlaxoSmithKline perchè si tratta di una “forte scelta strategica”, dopo che la sua offerta iniziale da 50 miliardi di sterline è stata rigettata.

Gsk ha confermato nel fine settimana di aver respinto l’offerta di Unilever per quell’area di business che comprende, ad esempio, il dentifricio Sensodyne e gli integratori Emergen-C.

Il titolo Unilever perde più del 6%, mentre Gsk sale di quasi 5%.

“L’acquisizione ci permetterebbe di creare economie di scala e dare slancio alla crescita del portafoglio congiunto negli Stati Uniti, in Cina e India, con ulteriori opportunità nei mercati emergenti”, ha affermato Unilever, segnalando possibili sinergie nell settore igiene dentale e degli integratori alimentari.

Gsk ha detto sabato che l’offerta di Unilever “sottovaluta fortemente” il valore della divisione, per la quale è in programma quest’anno la quotazione.

L’attività di Gsk che si occupa di consumer health, di cui Pfizer detiene una quota pari al 32%, vanta vendite annuali per circa 10 miliardi di sterline.

Unilever ha contattato le banche per ottenere finanziamenti aggiuntivi e migliorare la sua offerta migliorata, ha scritto ieri Bloomberg News citando persone vicine alla situazione. Unilever non ha risposto al momento a una richiesta di commento da parte di Reuters e oggi ha detto che intende mantenere una “rigorosa disciplina finanziaria” in qualsiasi acquisizione.

L’azienda ha inoltre affermato che, nel caso di operazioni importanti, procederebbe allo scorporo di attività o marchi con margini minori.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Claudia Cristoferi)

 

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Redazione Fedaiisf

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