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Farmaci, nuovo non è sempre meglio

Secondo un sondaggio condotto negli Stati Uniti, sono molti i consumatori che credono che i farmaci da prescrizione ultimi arrivati siano sempre più sicuri di quelli registrati da lungo tempo. Inoltre è molto diffusa la convinzione che solo farmaci estremamente efficaci 3 senza importanti effetti collaterali ottengano l’approvazione dalle autorità. In questo errore cadono circa 4 adulti su 10, considerando i 3.000 intervistati, e circa 1 su 4 pensa che l’Fda approvi solo farmaci privi di effetti collaterali gravi. Questo significa, spiegano gli autori dello studio, che la media dei consumatori «potrebbe non trarre beneficio dai farmaci che assume o potrebbe esporsi a più rischi di quanto credano». E propongono una parziale soluzione: precauzioni formulate in modo semplice. E questo concetto è stato testato in uno studio in cui si è verificato che a fronte di una maggiore quantità di informazioni i pazienti scelgono il farmaco indipendentemente dalla sua novità. «Uno dei motivi per cui i medici tendono a prescrivere farmaci più recenti e più costosi è che c’è una percezione diffusa che i nuovi siano meglio», ha detto Michael Steinman di San Francisco VA Medical Center, che ha scritto un commento sullo studio nella rivista. «Questo è vero a volte, ma molte volte no. Molto di ciò che i medici conoscono sui nuovi farmaci è in qualche modo influenzato dal marketing delle case farmaceutiche». (S. Z.)

Arch Intern Med. 2011;171(16):1463-1468

Farmacista33 – 14 settembre 2011

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