Green Hill. Posto sotto sequestro l’allevamento di beagle per la sperimentazione

Green Hill. Posto sotto sequestro l’allevamento di beagle per la sperimentazione

Green Hill: i beagle per la sperimentazione "perché sono docili"

(AGI) – Roma, 18 lug. – Il beagle continua ad essere la razza di cani piu’ utilizzata a fini scientifici. Secondo la Lega antivivisezione la scelta non e’ stata fatta per affinita’ genetica, anatomica e fisiologia, ma per la taglia, la lunghezza del pelo (per iniezioni e prelievi), resistenza cardiaca, temperamento docile e capacita’ di vivere in gruppo, in modo da essere facilmente stabulato e costare meno. La legge italiana limita fortemente l’utilizzo di cani, ma nonostante il vincolo dell’autorizzazione specifica, sono ancora tantissimi gli stabulari che utilizzano questa specie. In Italia, circa 1.200 cani all’anno (statistiche G.U.53) vengono sotoposti a test tossicologici, prove per farmaci e per la produzione di apparecchiature.
La sperimentazione animale, secondo la Lav, coinvolge circa 150 milioni di animali ogni anno, allevati per fini scientifici in base alla direttiva europea 2010/63UE e al decreto nazionale vigente 116/92. Non esiste limite alle specie che possono essere impiegate nelle procedure: cani, gatti, scimmie, animali in via d’estinzione e selvatici, anche se quelle piu’ rappresentate continuano ad essere topi e ratti visto il loro basso costo, facile manipolazione e alta prolificita’. Le applicazioni su questa specie sono moltissime; studi di tossicita’ per le sostanze industriali, tossicita’ per le sostanze d’abuso, come alcol e stupefacenti; trapianto di organi e tessuti; cancro; test bellici; ricerca di base in qualsiasi settore.

GREEN HILL. CON I TEST SUGLI ANIMALI NON AVREMMO MAI AVUTO L’ASPIRINA. L’ENPA: «OGNI ANNO MIGLIAIA I MORTI CAUSATI DALLA “CATTIVA SCIENZA”»

Se l’acido acetil salicilico (principio attivo dell’"aspirina"), altamente tossico per cani e gatti, fosse stato testato su questi animali, l’era moderna non avrebbe mai potuto utilizzare i vantaggi di questo rimedio – dalle indiscusse ed ancora validissime attività terapeutiche – proveniente dalla natura. L’aspirina, infatti, è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) della famiglia dei salicilati che ha un campo d’impiego estremamente vasto ed è utilizzato anche come antiaggregante e fluidificante del sangue, nonché come un efficace analgesico e antipiretico.

&

Related posts