Federaisf, 1200 esuberi in arrivo ma prezzi non calano

Federaisf, 1200 esuberi in arrivo ma prezzi non calano

Sono circa 1200 gli esuberi di informatori scientifici del farmaco a seguito dei tagli annunciati recentemente in questo settore da alcune industrie produttrici di medicinali. "Atteso che tali aziende non soffrono di alcuna crisi, la diminuzione del Servizio di informazione scientifica produce danno per la salute pubblica. E inoltre, all’abbattimento del costo di personale, non corrisponde un’adeguata diminuzione del prezzo dei farmaci".

E’ quanto denuncia Federaisf, la Federazione delle associazioni di informatori scientifici del farmaco. Nei giorni scorsi, presso la sede nazionale dell’IdV a Roma, "la Federazione ha partecipato a un incontro al quale sono intervenuti il deputato Leoluca Orlando, la senatrice Giuliana Carlino, il Consigliere regionale della Toscana Maria Luisa Chincarini, il membro del dipartimento Welfare e lavoro della Sicilia Mario Sangilles, il presidente nazionale Federaisf Carmelo Carnovale, rappresentanti sindacali di Astrazeneca, Sanofi, Sigma Tau per discutere della crisi occupazionale del settore e delle ricadute sulle aziende per le quali sono previsti appunto 1200 esuberi".

"Atteso che tali aziende non soffrono di alcuna crisi – denuncia Federaisf – e che il settore continua a essere fortemente remunerativo, garantendo alle aziende il maggiore valore aggiunto industriale e tenuto conto che la quasi totalità della produzione viene pagata attraverso l’assistenza farmaceutica e, quindi, dal Servizio sanitario nazionale, risulta evidente che la diminuzione del Servizio di informazione scientifica sui farmaci e di farmacovigilanza realizzata attraverso il licenziamento massiccio di Isf non garantisce il corretto uso dei farmaci, appropriatezza prescrittiva, produce costi di assistenza aggiuntivi e danno per la salute pubblica". "E’ emerso inoltre – evidenzia la Federazione – che all’abbattimento del costo di personale non corrisponde un’adeguata diminuzione del prezzo dei farmaci con evidente inspiegabile aggravio per la spesa farmaceutica.

L’IdV si è impegnata a richiedere al ministero dello Sviluppo economico un incontro alla presenza di rappresentanti qualificati del ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni, per esaminare la legittimità di tali licenziamenti collettivi e le ricadute in termini di servizi nel settore farmaceutico".

Barbara Di Chiara – 16 gennaio 2012 – PharmaKronos

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