FEDERAISF TARANTO – “Le Iene” 5 – Rettificare le assurdità dichiarate e denunciare, laddove chiaramente configurati, i reati di diffamazione e di omessa denuncia.

FEDERAISF TARANTO – “Le Iene” 5 – Rettificare le assurdità dichiarate e denunciare, laddove chiaramente configurati, i reati di diffamazione e di omessa denuncia.

Spett.li
FEDERAISF
Presidente Ordine dei Medici Taranto
Segreteria FIMMG Taranto
Segreteria SNAMI Taranto
Segreteria SMI Taranto
Sindacato FILCTEM
Rappresentanti RSU aziendale
e p.c.
Informatori Scientifici del Farmaco provincia di Taranto

Taranto, 23 Marzo 2012

Quel che si è visto e sentito nel servizio de "Le Iene", condotto dalla sig.ra Nadia Toffa, non è grave.
E’ gravissimo!!!
E’ così grave che sembra finto (e non è escluso che per diversi motivi, sia veramente finto). Resta comunque il fatto che, davanti all’opinione pubblica, sono state letteralmente coperte di sterco due categorie di professionisti che ogni giorno, con fatica ed abnegazione, perseguono, anche se per strade diverse, un unico obiettivo: la salute di milioni di cittadini di questo Paese. Le eccezioni non ci interessano o meglio ci interessano solo che siano denunciate con nomi e cognomi, ciò che sembra non sia stato fatto da quel "signore" ripreso di spalle con la voce camuffata, sedicente informatore medico scientifico. Ma non è esso stesso reato il non denunciare alle autorità competenti comportamenti delinquenziali di cui si è così perfettamente a conoscenza? Minare alla base, con frasi diffamatorie, il rapporto di fiducia medico-paziente è peraltro irresponsabile e pericoloso. Quanti pazienti si sentiranno forse in "dovere" di interrompere terapie importanti perchè non più fiduciosi della serietà e professionalità del proprio medico di famiglia? Quanti colleghi ISF saranno domani insultati e sbeffeggiati in qualche ambulatorio mentre aspettano solamente di compiere il proprio dovere? Per quanto mi riguarda la stragrande maggioranza degli ISF operanti in questa provincia contribuiscono ogni giorno ad affermare la cultura di un uso corretto e responsabile della risorsa farmaco, guidando il medico ad una prescrizione appropriata dello stesso. Peraltro il doloroso senso di precarietà che accompagna la quotidianità degli ISF italiani, padri e madri di famiglia, dovuto alla grave crisi occupazionale che in tre soli anni ha portato alla perdita di migliaia di posti di lavoro, meriterebbe tutt’altro rispetto.
Per tutto questo e altro ancora che, per non dilungarmi, lascio metabolizzare allo spirito critico di chi legge, auspico, che tutte le associazioni di categoria, da Federaisf agli Ordini dei Medici, ai sindacati dei medici e degli ISF, alle RSU aziendali, alle stesse direzioni risorse umane delle nostre aziende, si oppongano fermissimamente al delirio andato in onda ieri sera, chiedendo alla redazione del programma in oggetto di rettificare le assurdità dichiarate e denunciando, laddove chiaramente configurati, i reati di diffamazione e di omessa denuncia.

Con stima

GIANFRANCO CIRINO
(Presidente Unione ISF della provincia di Taranto)

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