Filctem scrive ad AIFA sulla mancata convocazione per Linee Guida ISF

Filctem scrive ad AIFA sulla mancata convocazione per Linee Guida ISF

Abbiamo immaginato, come peraltro già riferito al D.G. Prof. Melazzini, in occasione dell’incontro svoltosi nella Vs sede nei mesi scorsi, come un coinvolgimento delle OO.SS. di rappresentanza della figura dell’Informatore Scientifico del Farmaco avrebbe peraltro aiutato a dirimere le tantissime criticità emerse dal proliferare delle delibere regionali, territoriali, addirittura aziendali che, in alcuni casi, rendono impossibile l’attività di informazione, mettendo in grave difficoltà informatori e medici.

In alcuni casi, come in Emilia Romagna, è stato aperto un tavolo di confronto tra la Regione e le OO.SS. per raccogliere osservazioni e modificare la delibera regionale garantendo il corretto svolgimento delle attività. In quella Regione, il confronto tra le Parti resta aperto e speriamo possa produrre effetti positivi a breve.

L’interpretazione restrittiva data dall’Aifa ci trova in assoluto disaccordo in quanto le Associazioni di rappresentanza dei lavoratori concorrono a rendere possibile una informazione corretta ed etica nei confronti degli operatori sanitari e perchè a tutti gli effetti il sindacato è una ”associazione dell’industria del farmaco”.

Tra l’altro, escludere da questa discussione le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative, già ampiamente coinvolte dal 2015 nelle riunioni/commissioni presso il Tavolo Interministeriale della Farmaceutica, di cui anche Aifa fa parte, rappresenta un preoccupante passo indietro, peraltro non in linea con le buone pratiche e corrette relazioni industriali del settore.

Sicuramente, vista anche la discussione in atto con Aifa e le stesse Aziende, in merito al rischio di “deriva” commerciale dell’attività di informazione, il confronto e le eventuali osservazioni preventive che sarebbero potute emergere attraverso approfondimenti preventivi, avrebbero potuto limitare eventuali contrasti e prese di posizione potenzialmente dannose per il Servizio Sanitario, le Aziende e i Lavoratori.

Auspicando una disponibilità diversa da parte dell’Agenzia del Farmaco, e del suo ruolo di garanzia e neutralità tra i vari soggetto che concorrono nelle attività in oggetto, cogliamo l’occasione per porgere Distinti Saluti.

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