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Fondo TRIS. Aggiornamento: resta ancora da stabilire fra la Parti come finanziare il contributo ordinario

L'INPS non ha ancora emanato la circolare operativa né designato le persone incaricate di gestire materialmente le pratiche

FONDO TRIS AGGIORNAMENTO SULLA ATTIVITA’ DEL COMITATO AMMINISTRATORE

Il Comitato Amministratore del Fondo TRIS si è insediato in data 9/7 u.s. per procedere alla nomina del Presidente nella persona del Consigliere Nicola D’Erario (Farmindustria).

In data 9/12 u.s. il Comitato si è riunito per la prima volta dopo l’insediamento con all’Ordine del Giorno la presa d’atto del Bilancio Preventivo 2022 redatto dall’INPS sulla base della disciplina in vigore e del quadro economico delineato dal DEF, nonché dei più aggiornati dati desunti dalla contabilità e dall’andamento dei flussi di cassa.

Ricordo, che il Fondo Tris ha come scopo dichiarato quello di erogare assegni straordinari di sostegno al reddito riconosciuti nel quadro di processi concordati di agevolazione all’esodo. Il principio contabile è quello della contabilità separata, ovvero: ogni azienda versa quanto dovuto per i propri dipendenti. Dunque, non è prevista alcuna mutualità dei costi per l’intero settore cui l’azienda appartiene.

Nel Bilancio Preventivo 2022 stilato dall’INPS viene previsto un gettito complessivo di 24 milioni di euro a carico dei datori di lavoro per i soli lavoratori interessati alla corresponsione degli assegni straordinari (17 milioni per prestazioni e 7 milioni per contributi). L’INPS ha inoltre previsto un gettito di 628 mila euro di contributi ordinari per far fronte, fra l’altro, ai propri costi amministrativi stimati in 422 mila euro che rappresentano la quota-parte, delle spese complessive dell’istituto, attribuita alla gestione del Fondo in base ai criteri previsti dall’art.57 del Regolamento per l’amministrazione e la contabilità dell’INPS.

Vero è, che i 628 mila euro sarebbero originati da un contributo di 3 euro per ciascun lavoratore (di cui 2 a carico azienda e 1 a carico lavoratore) per la totalità dei lavoratori cui si applica il Ccnl. Tuttavia, questa previsione viene fatta sulla base del decreto attuativo del Fondo Tris e non di un accordo contrattuale. La questione resta dunque aperta e interamente consegnata alle determinazioni delle Parti istitutive.

Ora il Bilancio dell’INPS sta seguendo il proprio iter.

In conclusione: chiarito che ogni azienda paga il dovuto per i propri dipendenti interessati ad accordi di esodo resta da stabilire fra la Parti come finanziare il contributo ordinario. Circa le previsioni dei tempi di avvio della operatività non ci sono al momento elementi certi. Alla data del 9 dicembre (ultima riunione del Comitato Amministratore Tris) l’INPS non aveva ancora emanato la circolare operativa né designato le persone incaricate di gestire materialmente le pratiche. Per tutti questi motivi il Comitato Amministratore del Fondo non ha approvato alcun Bilancio Preventivo 2022 limitandosi alla sola presa d’atto.

II Consigliere della Filctem

Maurizio Bertona

 

Roma, 21 dicembre 2021


 

Notizie correlate: Decreto interministeriale del 4 dicembre 2020, Repertorio n. 108526

Composizione del Comitato amministratore del Fondo TRIS

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Note:

Il nuovo Fondo Bilaterale di Solidarietà, sarà  gestito dall’INPS e  attivato su scelta volontaria dei lavoratori e imprese del settore,  .

Sarà alimentato da due diverse fonti di finanziamento:

  • un contributo ordinario annuale (3 euro mensili), ripartito tra azienda e lavoratore, e
  • un contributo straordinario corrisposto in un’unica soluzione dall’azienda quando decide di avviare un progetto di ricambio generazionale, prevedendo il prepensionamento di alcuni lavoratori, in misura pari al fabbisogno specifico, calcolato dall’Inps,

Il documento tecnico  che alleghiamo in fondo all’articolo,    descrive le prestazioni, che sono  cumulabili tra loro e riguardanti tutti i lavoratori, compresi i dirigenti, tra cui:

  •  assegno straordinario per il sostegno al reddito ai lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi cinque anni;
  • prestazioni ulteriori, rispetto a quelle previste dalla legge, in caso di cessazione volontaria del rapporto di lavoro;
  • finanziamento di programmi formativi di riconversione o riqualificazione professionale.

Il Fondo TRIS  ha come  destinatari i lavoratori dipendenti con qualsiasi qualifica e categoria legale, compresi i dirigenti, dei settori industriali chimico, farmaceutico, fibre chimiche, abrasivi, lubrificanti e GPL e delle loro associazioni datoriali, indipendentemente dal numero dei lavoratori occupati.

Il Fondo Tris è particolarmente innovativo in quanto  per la prima volta eroghera prestazioni attraverso un mix di risorse finanziarie pubbliche e private.

Infatti prevede anche che  «nel caso in cui intervengano prestazioni pubbliche, ivi comprese le misure di sostegno al reddito relative alla risoluzione del rapporto di lavoro, l’importo dell’assegno è ridotto in misura corrispondente, fermo restando il trattamento complessivo». Ad esempio nel caso di un lavoratore cui spetti la Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) l’assegno di preprensionamento sarà composto da Naspi +  finanziamento aziendale. Allo stesso modo potranno coesistere con Rita (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata) Il sistema consente di superare dal punto di vista economico la pensione anticipata della legge Fornero (isopensione) rivolta ad aziende grandi e molto onerosa mentre dal punto di vista delle prestazioni può risultare piu favorevole di Quota 100 e comunque non scadrà a fine 2021 .

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

 

Redazione Fedaiisf

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