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Giornata mondiale igiene delle mani 2022

Il 5 maggio si è celebrata la Giornata mondiale per l’igiene delle mani, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per celebrare l’importanza di questo gesto semplice ma essenziale per la prevenzione delle malattie infettive, sia in comunità che nelle strutture di assistenza e cura.

Dal 2005, ogni anno l’OMS ha indicato uno slogan che potesse guidare la campagna per l’igiene delle mani a livello globale. Per la giornata del 5 maggio 2022, il tema proposto dall’OMS è incentrato sul miglioramento del clima o cultura della sicurezza e della qualità di una struttura attraverso l’igiene delle mani, atto fondamentale nella prevenzione e nel controllo delle infezioni. Slogan della campagna OMS di quest’anno: “Uniti per la sicurezza: igienizza le tue mani!”.

In ambito assistenziale e in comunità, lavarsi le mani correttamente, con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi, oppure, se non disponibili, igienizzarle con soluzione idroalcolica per almeno 20-30 secondi (fonte WHO), impedisce la trasmissione dei microrganismi responsabili di molte malattie infettive, dalle più frequenti, come l’influenza e il raffreddore, a quelle più severe, come le infezioni correlate all’assistenza (ICA).

La campagna 2022 invita tutte le persone a lavorare insieme per influenzare la cultura della sicurezza, attraverso la conoscenza e la pratica dell’igiene delle mani, per raggiungere l’obiettivo comune di sicurezza e qualità nell’organizzazione sanitaria. È disponibile un video sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni  in lingua inglese con traduzione italiana.

Come igienizzare le mani

L’igiene delle mani è il gesto quotidiano più efficace per ridurre la diffusione di agenti patogeni e prevenire le infezioni, compresa l’infezione da SARS-CoV-2.

Si raccomanda di igienizzare le mani:

Prima

  • di assumere farmaci o somministrare farmaci ad altri
  • di toccarsi occhi/naso/bocca (per es., per fumare, usare lenti a contatto, lavare i denti, etc.)
  • di mangiare.

Prima e dopo

  • aver assistito/toccato una persona malata
  • aver medicato o toccato una ferita
  • aver cambiato il pannolino di un bambino
  • aver maneggiato alimenti, soprattutto se crudi
  • aver usato i servizi igienici
  • aver toccato un animale.

Dopo

  • aver toccato altre persone
  • aver frequentato luoghi pubblici (negozio, ambulatorio, stazione, palestra, scuola, cinema, bus, ufficio, etc.) e, in generale, appena si rientra in casa
  • aver maneggiato la spazzatura
  • aver utilizzato soldi.

Si ricorda, in particolare, che è buona abitudine tossire/starnutire nella piega del gomito, per non contaminare le mani con cui successivamente si possono trasmettere i propri microrganismi toccando ad es. il cellulare, la maniglia di una porta, etc. Inoltre, è raccomandato l’utilizzo di fazzoletti monouso per soffiarsi il naso, possibilmente eco-sostenibili, da smaltire nei rifiuti e ricordare di lavarsi le mani, subito dopo l’uso.

L’igiene delle mani negli ambienti assistenziali

L’igiene delle mani svolge un ruolo fondamentale per la nostra salute e quella delle altre persone, soprattutto negli ambienti assistenziali. Le infezioni correlate all’assistenza sono, infatti, un problema globale che colpisce circa il 7-10% dei pazienti, a seconda del Paese. In Italia, si stima che il 5-8% dei pazienti ricoverati contrae un’infezione ospedaliera (fonte Istituto Superiore di Sanità). Non tutte le infezioni correlate all’assistenza sono prevenibili, ma si stima che almeno la metà potrebbero essere evitate.

In tutti i luoghi di assistenza o cura (dall’inglese point of care, POC), è importante lavare le mani con acqua e sapone o igienizzarle con una soluzione idroalcolica.

Nel Point of care (POC):

  • si incontrano tre elementi: il paziente, l’operatore sanitario, l’assistenza o il trattamento terapeutico che prevede il contatto con il paziente o l’ambiente circostante
  • l’igiene delle mani deve essere eseguita nei 5 momenti indicati dall’OMS, in cui si presta assistenza o cura
  • i prodotti per l’igiene delle mani (ad es. soluzioni a base di alcol, acqua, sapone, asciugamani) devono essere facilmente accessibili e il più vicino possibile al punto di cura, senza dover lasciare la zona paziente.

Lo scorso anno, l’OMS aveva dichiarato il 2021 ”Anno dei professionisti sanitari” in riconoscimento al valore e al particolare contributo di queste figure professionali alla salute pubblica nel contesto pandemico da SARS-CoV-2. La pratica dell’igiene delle mani nell’ambito dell’assistenza sanitaria previene le infezioni correlate all’assistenza e la trasmissione di microrganismi potenzialmente patogeni sia nel setting assistenziale che in comunità. La prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza è di fondamentale importanza anche per ridurre le infezioni resistenti ai farmaci e la diffusione dei microrganismi resistenti che le provocano.

Per approfondire

(Fonte Ministero della Salute)

Redazione Fedaiisf

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