Gli indiani puntano ai generici di Sanofi

Gli  indiani puntano ai generici di Sanofi

Entro fine anno Sanofi vorrebbe cedere il business dei generici di Zentiva. La decisione fa gola a grandi multinazionali asiatiche come Aurobindo, Zydus Cadila, Torrent Pharma e Intas.

17 gennaio 2018 – redazione Aboutpharma

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Big pharma indiane sono interessate a Zentiva. Aurobindo, Zydus Cadila, Torrent Pharma e Intas hanno detto di essere pronte a investire per aprirsi all’Europa e mettere le mani sulla filiale dei generici di Sanofi. La notizia è stata data qualche giorno fa da Economic Times of India.

La valutazione dei mercati

Il porfolio delle malattie acute, croniche e dei prodotti oncologici ha una valutazione di quasi due miliardi. Potrebbe essere la più grande transazione portata avanti dalle compagni industriali del Paese asiatico. Grandi gruppi di private equity appoggiano i vari player interessati alla trattativa. Apx Partner affianca Zydus Cadila, mentre Intas per esempio è spalleggiata da Temasek e Chrys Capital.
Già all’incontro organizzato da JPMorgan Healthcare a San Francisco, il Ceo di Sanofi, Olivier Brandicourt ha detto che è sua intenzione slacciare il business dei generici entro la fine dell’anno, secondo una road map strategica già pianificata.
La trattativa sarà gestita sotto la supervisione di JPMorgan, Morgan Stanley e Rothschild.

Zentiva fa gola

L’accordo prevede la cessione dell’unità dei generici gestita dalla partecipata di nazionalità ceca Zentiva, comprata dai francesi nel 2008. Sanofi prevede per Zentiva un Ebitda di 155 milioni di euro nel 2017 e di 150 milioni per il 2018. Prevede inoltre che la società crescerà dell’11% (fino a 167 milioni) nel 2019.

I contendenti

Uno dei contendenti, Intas, ha già una forte presenza nel Regno Unito e vorrebbe espandersi nella regione. Inoltre, sempre Intas, è l’ultima rimasta in gara per l’accaparramento del business dei generici di Mallinckrodt negli Stati Uniti, con un potenziale di mercato enorme. Un miliardo e mezzo il valore della transazione. Nel 2016 ci aveva già provato con Teva Uk, acquistandone la fetta di mercato britannica per un valore di 764 milioni di dollari. Sempre in Inghilterra, insieme ad Aurobindo, aveva cercato di acquisire il portfolio oncologico e il women health della multinazionale israeliana, ma senza successo.
Torrent Pharma, mantenendo il profilo basso, ha acquisito lo scorso anno Unichem Labs’ India, una delle aziende nazionali di punta. Zydys Cadila ha stretto invece accordi con l’americana Sentynl Therapeutics.

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