News

Integratori. Tossicità Noce Moscata: Paolo Pelini, Facciamo chiarezza!

In merito alla famosa vicenda dell’assunzione di noce moscata in un famoso programma tv e alle polemiche che non si arrestano sull’argomento, ritengo sia necessario fare chiarezza sull’argomento in termini scientifici.

La Myristica fragrans Houtt (noce moscata) è un albero sempreverde aromatico della famiglia delle piante Myristicaceae.

 La noce moscata, il vero e proprio seme dell’albero, è importante nella medicina popolare, dove viene usata per curare raffreddori, febbre, catarro, disturbi respiratori generali e malattie della pelle come la scabbia, èanche usato come stimolante dell’appetito, carminativo, antiemetico e abortivo.

In studi di laboratorio, M. fragrans ha dimostrato di possedere attività insulino-simili, insetticida,antibatteriche, e antiossidanti!

Tuttavia, l’uso prolungato di noce moscata può causare alterazioni degenerative a carico di reni, milza, fegato, cuore, corpo genicolato mediale e collicolo superiore. 

 Essa se assunta in quantità eccessiva, può avere effetti tossici, studi hanno dimostrato una azione tossica già ad un dosaggio di  DL 50 degli alcaloidi estratti dai semi di M. fragrans è stata calcolata in 5,1 g/kg, inoltre la presenza di alcaloidi e la rendono se assultà in dosaggi eccessivi di gran lunga superiori a quelle usate abitualmente in cucina, può avere un effetto psicoattivo oltre che neurotossico per la presenza miristicina.

La Miristicina, derivato tossico del safrolo ha  formula bruta o molecolare è C11H12O3, il cui nome nella nomenclatura IUPAC è 4-Metossi-6-prop-2-enil-benzo[1,3]diossolo, la possiamo ritrovare in piccole quantità nel prezzemolo, noce moscata è un anticolinergico.

Sopprime cioè l’azione del neurotrasmettitore acetilcolina, prevenendo così l’eccitazione dei nervi, in particolare quelli che controllano i movimenti dei muscoli presenti nell’intestino, nel tratto urinario, nei polmoni e in altre parti del corpo.

Se assunta in un quantitativo eccessivo che nella noce moscata si attesta intorno ai 5g/Kg può portare a convulsioni, allucinazioni, tachicardia e anche morte.

Paolo Pelini
Professione Erbochimico
Consulenza e Ricerca Controllo Qualità e Valutazione Farmacognostica e Citotossicologica su Estratti Vegetali di Piante Officinali, Microalghe e Gemmoderivati e Ricerche Microbiota Piante Officinali
CCDSN – Centro di Controllo e Divulgazione Scientifica sulle Sostanze Naturali
Roma – Italia
http://www.paolopelinierbochimico.it
E-mail: paolo.pelini@gmail.com


Ricevuto in Redazione: 2023-01-24

Redazione Fedaiisf

Promuovere la coesione e l’unione di tutti gli associati per consentire una visione univoca ed omogenea dei problemi professionali inerenti l’attività di informatori scientifici del farmaco.

Articoli correlati

Back to top button
Fedaiisf Federazione delle Associazioni Italiane degli Informatori Scientifici del Farmaco e del Parafarmaco