L’appello degli ISF ai cittadini

L’appello degli ISF ai cittadini

 

Sos degli Isf ai pazienti: "Solo un’informazione etica, capillare e corretta può garantire farmaci a migliore tutela della salute di tutti i cittadini. Sostieni questo nostro appello con la tua firma". Ancora vittime di tagli, licenziamenti, cessioni ad altre aziende ‘contenitore’, gli informatori tornano a farsi sentire. E questa volta si rivolgono ai cittadini, alle associazioni di pazienti, al Tribunale per i diritti del malato, agli Ordini dei medici e dei farmacisti, al mondo accademico, ai politici, con un manifesto in cui chiedono "sostegno e solidarietà per la difesa dei posti di lavoro".

Il manifesto è stato illustrato in un convegno alla Camera. L’intenzione è di diffonderlo in tutti gli studi medici, dove far partire anche una raccolta firme a sostegno dell’appello. "A essere scaricati dalle aziende sono gli informatori, ma il problema riguarda anche i cittadini – sostiene Domenico Scilipoti, deputato dell’Italia dei valori (Idv), organizzatore del convegno – Un’informazione medico-scientifica non di qualità, a opera di giovani assunti con contratti a termine e per questo più ricattabili rispetto a professionisti con tanti anni di esperienza sulle spalle, espone i pazienti al rischio di un uso scorretto dei medicinali.

Fra il ‘piazzista’ e l’informatore medico scientifico c’è una bella differenza". Da qui l’appello ai cittadini, ma anche ai medici. I sindacati puntano infatti a coinvolgere gli Ordini dei camici bianchi e dei farmacisti in ogni Provincia. Per condurre "una battaglia comune", sottolineano. "Il farmaco è un prodotto insieme utile e particolare – esordisce ‘l’avviso ai pazienti’ – il cui acquisto non è regolato dal piacere, ma dall’utilità. L’uso inappropriato può essere dannoso alla salute. Lo scopo dell’informazione scientifica è quello di fornire ai medici tutte le notizie necessarie per il corretto impiego dei medicinali per la tutela della salute". Ai cittadini si spiega che l’Isf "è un professionista laureato, la cui attività è riconosciuta dal ministero della Salute e regolata da specifiche leggi e da disposizioni della Comunità europea. Contribuisce, come da legge, all’aggiornamento del tuo medico. Non svolge quindi alcuna vendita ma un’attività utile alla salvaguardia della tua salute". E ancora, "è utile sapere che, nonostante il settore farmaceutico abbia bilanci in attivo, numerose aziende hanno fatto fittizie cessioni di rami d’azienda e hanno tagliato circa 15 mila posti di lavoro tra gli addetti all’informazione scientifica del farmaco". Di questi fatti "purtroppo nessuno parla". Il Forum nazionale degli informatori scientifici del farmaco denuncia infatti che "vengono avallate scelte politiche dissennate, con la complicità interessata di noti sindacati, che permettono ad aziende che non ne avrebbero bisogno, di usufruire di ammortizzatori sociali come cassa integrazione e mobilità, sottraendoli a im

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