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La fine di Avandia

L’antidiabetico Avandia (rosiglitazone) di GlaxoSmithKline sarà ritirato dal mercato europeo nei prossimi mesi a causa di un aumento del rischio cardiovascolare.

L’Ema ha deciso che i medicinali a base di rosiglitazone dovranno "smettere di essere disponibile in Europa entro pochi mesi". Negli Stati Uniti, invece, sono stati previsti nuovi ‘paletti’ per l’utilizzo del medicinale, sempre a causa degli elevati rischi di malattie cardiovascolari.

L’Ema sottolinea inoltre che i pazienti attualmente trattati con Avandia, Avandamet e Avaglim dovrebbero prendere un appuntamento con il proprio medico per discutere su terapie alternative. E avverte i diabetici in cura di non interrompere il trattamento senza averne prima parlato con il proprio medico. Ai camici bianchi raccomanda invece di sospendere le prescrizioni di medicinali contenenti rosiglitazone, e li invita a visitare "tempestivamente" i pazienti in terapia con questi trattamenti per modificare al più presto la cura. La decisione rimarrà valida fino a quando, eventualmente, l’azienda produttrice non sarà "in grado di fornire dati convincenti per identificare un gruppo di pazienti in cui i benefici supereranno i rischi", precisa l’agenzia regolatoria Ue.

(I.S.) – Pharmakronos – 27 settembre 2010

 La Glaxo a Verona

Rosiglitazone per 0,3% pazienti italiani

L’Aifa "ha disposto il divieto di vendita dei medicinali Avandia, Avandamet e Avaglim su tutto il territorio nazionale". La decisione, annunciata in una nota, è giunta dopo lo stop ai farmaci anti-diabete a base di rosiglitazone, deciso dall’Ema. Il Chmp ha concluso che, al momento, i benefici di rosiglit

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