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Lettera del Presidente Federale Carinci agli Informatori Scientifici

Federazione delle Associazioni Italiane di Informatori Scientifici del Farmaco

 

 

 

A TUTTI I COLLEGHI

 

 

 

La incerta situazione politica ha, di fatto, rallentato ogni attività federale: proprio perché è dalla politica che aspettiamo continuamente risposte.

 

Sono almeno tre mesi, che il presidente della Commissione Bilancio della Camera on.le Boccia e la senatrice Di Biase, Presidente Commissione Sanità del Senato rinviano di settimana in settimana la convocazione di FEDAIISF.   Prima le incertezze sulla tenuta dell’Esecutivo, poi le discussioni e votazioni sulla legge di stabilità, poi ancora il nuovo governo ed il tempo scorre e nessuno si preoccupa di noi.

 

Anzi, qualcuno si preoccupa: il Presidente di Farmindustria Dr. Scaccabarozzi (Jansen)  se ne è uscito dicendo, che la tenuta del sistema farmaceutico è servito a mantenere i posti di lavoro all’interno della industria farmaceutica.

 

Così ci spiegherà dove siano andati a finire i 13.400 posti di lavoro perduti dagli Informatori scientifici del farmaco in sette anni…  Ci spiegherà perché la positività dei risultati commerciali delle aziende farmaceutiche abbia potuto determinare la messa in onda di contratti di solidarietà, oppure ancora le motivazioni per le quali si sia richiesta, talvolta, la trasformazione dei contratti di dipendenza in contratti provvigionali.

 

Ed anche le organizzazioni sindacali ci dovranno spiegare come mai si siano sintonizzate sulle onde di Farmindustria avallando, con pacate interferenze, qualsiasi stato di crisi vero o presunto.

 

La nostra azione politica tenderà proprio a cercare di fare chiarezza sul reale stato di necessità delle imprese che peraltro prevede l’uso di ammortizzatori sociali a carico della collettività.

 

Se questo è lo scenario, che dobbiamo ancora attenderci! Diventeremo più rigidi anche noi, imponendo il rispetto degli articoli di legge che regolano l’attività di informazione scientifica.

 

Senza sconti.

 

In qualsiasi sede.

 

È proprio per queste motivazioni, che sabato scorso, a Roma, abbiamo aderito alla Federazione Internazionale degli informatori scientifici, UIADM, con l’elezione del Presidente, lo spagnolo  Oscar  M. Rilo Castro, del vice presidente la rumena signora Despina, ed altre cariche all’interno dell’Esecutivo internazionale.

 

Hanno aderito a questa federazione Spagna, Romania, Germania, Austria, Svizzera, Malta e Italia.

 

Si cercherà anche di arrivare ad una federazione mondiale forte, strutturalmente e numericamente, di oltre 400mila informatori scientifici.

 

Partendo da un presupposto di base: il riconoscimento giuridico della nostra professione a livello internazionale.

 

E qualcuno ci dovrà anche spiegare perché si assumano, come informatori scientifici, ragazzi con contratto di impiegato agricolo… e perché si mandino allo sbaraglio ragazzi pieni di volontà a proporre listini di integratori senza fatturati costringendoli, di fatto, – per inesperienza – a rimetterci migliaia di euro ogni anno.

 

Nessuno, tranne FEDAIISF, spiega a questi ragazzi, che, causa gli obbligatori appuntamenti che non consentono più visite ravvicinate, e la necessità del medico di tempi lunghi per la sola memorizzazione del nome nuovo, nessuno spiega, dicevo, che le aspettative di fatturato non possono essere quelle auspicate ed elaborate in sede di colloquio selettivo.

 

Con il risultato, per le aziende, di avere fatto mesi di pubblicità gratuita ai propri prodotti a spese dell’informatore.

 

Spese di auto, spese di parcheggio, spese di previdenza sociale, spesa di commercialista, spesa di partita iva, spesa di Camera  di Commercio, spesa di Enasarco, telefono e quant’altro.

 

Insomma, siamo ai limiti della vergogna.

 

Ci impegneremo a sradicare, in sede istituzionale, queste erbacce velenose, che oscurano la dignità di tutti, augurandomi che la stessa industria farmaceutica evoluta faccia terreno bruciato per questi insulti e si sovrapponga alle nostre denunce.

 

Le evidenzieremo sul nostro sito con la relativa follia dei contratti proposti, segnalando all’AIFA contratti e condizioni contra legem ed informando,  se del caso, l’ autorità giudiziaria per quanto, eventualmente, di competenza.

 

Perché una cosa deve essere chiara: non permetteremo, a queste “aziende” che possa essere inserito come informatore scientifico una figura non rispondente ai requisiti previsti dalle leggi di questo Stato. Che tutti, nessuno escluso, hanno l’obbligo di rispettare.

 

Il 28 febbraio siamo stati invitati a partecipare ad una tavola rotonda a Milano del SIAR ( Societá Italiana Affari Regolatori per esporre il punto di vista degli Informatori Scientifici del farmaco sulle nuove figure professionali (RAM . KAM ecc.) e sulle nuove forme comunicazionali.

 

Nel salutarvi, vi informo, che sono state avviate le pratiche tese ad ottenere il riconoscimento del Ministero dello sviluppo economico per una federazione certificante la qualità dei nostri informatori scientifici del farmaco.

 

Ci auguriamo, che la stessa industria farmaceutica ci aiuti in questo progetto, che poi, in definitiva, interessa profondamente anche lei a garanzia di scelte professionalmente qualificate.

 

Invito tutti i colleghi, infine, ad informarci se siete a conoscenza di incentivi   economici attribuiti ai managers delle ASL per il raggiungimento degli obiettivi di risparmio della spesa farmaceutica

 

Al fine di documentare che i risparmi non si traducono in nuovi e più efficienti servizi per il cittadino ma servono solo ad impinguare i già lauti stipendi con danaro pubblico.

 

In questo modo, i risparmi sarebbero solo una partita di giro.

 

E per stabilire, una buona volta, se questi incentivi economici,  estesi con  qualsiasi modalità tecnica anche ai medici siano legittimi a norma delle leggi di questo Stato Con buona pace di tutti.

 

Fabio Carinci

 

FEDAIISF Presidente Nazionale Federale

 

 

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