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N.I.C.E. Città di Firenze 2014: premio ad Antonio Morabito e Alessandro Rak per “Il venditore di medicine”

locandinaA conclusione del tour internazionale di promozione del cinema italiano emergente in Russia e negli Stati Uniti, N.I.C.E. New Italian Cinema Events, diretto da Viviana del Bianco e Grazia Santini, chiude la 50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze il 14 dicembre alle ore 20.30 (Cinema Odeon) con la premiazione e proiezione de “Il venditore di medicine” di Antonio Morabito, vincitore del premio del pubblico del 24° Festival N.I.C.E. USA. Il regista Antonio Morabito con Evita Ciri e Giorgio Gobbi, interpreti del film, incontreranno il pubblico prima e dopo la proiezione.

Veenrdì 12 dicembre 2014 – stamptoscana

Accanto al premio del pubblico americano, per la prima volta quest’anno N.I.C.E., in  collaborazione con il Comune di  Firenze  e  AGIS,  istituisce il  Premio  Città  di  Firenze  per  miglior  film  “Giuria  degli  studenti  delle  scuole  Toscane” assegnato  da  5  scuole  del  territorio  toscano  aderenti  al  progetto  “Le  Chiavi  della  Città”  (IED,  Scuola  Professionale  Cellini  Tornabuoni,  Liceo  Machiavelli  Capponi,  Liceo  Artistico  Virgilio  di  Empoli  e  Liceo  Artistico  Coreutico  e  Cinematografico  di  Arezzo).  I  ragazzi  hanno  decretato  vincitore  di  questa  edizione  “L’Arte  della  Felicità”,  film  d’animazione del fumettista napoletano Alessandro Rak che ne ha curato regia, soggetto, sceneggiatura e scenografia, candidato agli European Film Award e ai Golden Globe per la categoria “Miglior film d’animazione”. “E’ stato molto bello lavorare con gli studenti che si sono impegnati a fondo e che hanno guardato l’intera selezione di film in poco tempo ma con grande rispetto e interesse” ha dichiarato Viviana del Bianco.

A San Francisco con N.I.C.E. per la presentazione del  film, Morabito è  stato il primo ad essere  sorpreso dal  risultato ottenuto da un film che tratta un tema forte come il “comparaggio”. “E’ qualcosa che riguarda ognuno di noi – racconta il regista – Non è un’inchiesta, un documentario ma una narrazione basata su fatti reali. Mio malgrado mi sono trovato a  dover  recuperare  un  farmaco  non  commercializzato  in  Europa,  per  cui  ho  cominciato  a  capire  come  un  farmaco venisse  sintetizzato e immesso nel mercato con dinamiche di marketing predominanti e aggressive,  con tutti i  rischi che  ne  conseguono;  perchè  la materia  in  questione è  la  salute e  il  cliente è  il  paziente”. Un  racconto  agghiacciante dove i fatti di cronaca superano la fantasia: “Sai cosa significa oncologia? Duemila euro a fiala!”. Nel  cast  Claudio  Santamaria nel  ruolo  dell’informatore  medico  con  un unico  imperativo  categorico  in  testa:  “non perdere  il  posto”,  ultimo  anello  di  una  catena  che  finirà  per  stritolarlo.  “Ho  inserito  all’inzio  del  film  scene i telegiornali per far capire che la storia che avrei raccontato partiva dalla realtà. Naturalmente stiamo parlando di una rappresentazione  drammaturgica,  non  di  un  saggio,  né  di  un  documentario; è  chiaro  che  le  vicende  che  capitano  a Bruno  (Santamaria)  non  sono  capitate  nella  realtà  ad  uno  stesso  informatore  scientifico;  i  non luoghi delle ambientazioni, l’atmosfera rarefatta e semi deserta degli ospedali riflettono il paesaggio interiore del protagonista, uno stato d’ansia continuo, le pressioni continue. Ma riguardo l’entità delle cose che accadono nel film non ritengo affatto di  aver  esagerato”.  Accanto  a  Santamaria,  Isabella  Ferrari nel  ruolo  del  capo  area,  Marco  Travaglio nei  panni dell’odioso Prof. Malinverni primario di oncologia, Evita Ciri nel ruolo della moglie di Bruno e Giorgio Gobbi, medico di Bruno.

La  24°  edizione  del  festival  negli  USA  anche  quest’anno  ha  registrato  il  sold  out  alle  proiezioni  delle  quattro  tappe statunitensi ‐ New  York,  San  Francisco, Washington  DC  e  Philadelphia.  L’attenzione  e  la  richiesta  di  cinema  italiano dopo la vittoria dell’Oscar cresce. “Il mondo vuole mangiare, vestire, parlare italiano! Siamo noi italiani gli unici a non capirlo…. per le nozze d’argento del festival, il prossimo anno promettiamo di riportare a New York tutta la selezione N.I.C.E.  con  eventi  che  celebrino  il  cinema  italiano;  una  grande  festa  con  personalità  di  spicco  della  cinematografia internazionale  che  da  sempre  sostengono  e  credono  nella  manifestazione”  ha  dichiarato  al  pubblico  newyorkese Viviana del Bianco.

Siamo  soddisfatti  della  selezione  che  abbiamo  proposto  quest’anno  negli  Stati  Uniti  perchè  è  composta  da  opere molto  diverse  fra  loro”  ha  commentato  Grazia  Santini.  “E’  vitale  per  il  cinema  che  i  giovani  autori  portino  il  lorosguardo  nuovo  sulla  realtà,  propongano  stili  non  omologati  ai  film  da  botteghino.  A  San  Francisco  il  pubblico  si  è lamentato solo di una cosa: di non poter vedere tutti i film che avrebbe voluto perchè erano 14 film in soli 5 giorni”. I registi presenti al Festival  sono stati accolti tutti con entusiasmo e calore dal pubblico americano. Applausi e risate sonore durante la proiezione per Tutta colpa di Freud di Paolo Genovese; commenti puntuali e tecnici per Rossella De Venuto da parte degli studenti della New York Film Academy dove la  regista ha studiato ed è  tornata a presentare il suo primo lungometraggio Controra accompagnata da Federico Castelluccio  (The Sopranos), interprete del  film. Alla Stanford University Il venditore di medicine è stato oggetto di un lungo ed acceso dibattito con Antonio Morabito e a Santa Clara, contea gemellata con la provincia di Firenze, Edoardo Ponti ha incantato con senso dell’humor e simpatia la platea presentando i suoi due lavori La voce umana, rilettura di Jean Cocteau in versione napoletana interpretata da Sophia Loren) e Il turno di notte lo fanno le stelle.

N.I.C.E.  conclude  a  Firenze  il  lungo  tour  del  2014  e  si  prepara  a  ripartire  nel  2015  per  Russia, Cina  e  Stati  Uniti.

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Per vedere il film in streaming: http://www.cb01.tv/il-venditore-2014/

Redazione Fedaiisf

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